Il sindaco albanese Ajazi ospite di «Vallje Arbëreshe». Avviato il confronto per una collaborazione tra scuole, giovani e associazioni
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
San Benedetto Ullano e la città albanese di Gramsh hanno avviato un percorso istituzionale per arrivare a un gemellaggio. Il primo incontro si è svolto sabato 24 ottobre, quando il sindaco di Gramsh, Besion Ajazi, ha raggiunto il Comune arbëresh del Cosentino alla guida di una delegazione ufficiale, accompagnata da un gruppo musicale.
La visita si è tenuta in occasione della seconda edizione di «Vallje Arbëreshe – Memoria in Cammino». Le due amministrazioni intendono costruire una collaborazione stabile attraverso scambi culturali, progetti educativi, iniziative artistiche e promozione turistica. Il gemellaggio non è ancora formalizzato: il prossimo passaggio sarà un confronto per definire le attività comuni.
Il percorso verso il gemellaggio tra San Benedetto Ullano e Gramsh
La sindaca di San Benedetto Ullano, Rosaria Amalia Capparelli, collega l’iniziativa alla valorizzazione dell’identità locale e al coinvolgimento delle nuove generazioni.
«Questa seconda edizione ha dimostrato che la nostra comunità sa trasformare la propria storia in un patrimonio vivo e condiviso», dichiara. «Con il sindaco di Gramsh abbiamo avviato un percorso che auspichiamo porti a un gemellaggio ufficiale. Il prossimo passo sarà un confronto istituzionale per definire iniziative comuni, coinvolgendo soprattutto le scuole, i giovani e le associazioni culturali».
Ajazi esprime la disponibilità dell’amministrazione albanese a proseguire il dialogo. «A San Benedetto Ullano abbiamo ritrovato tradizioni e testimonianze di un’identità che ha attraversato i secoli senza perdere il legame con le proprie origini», afferma.
«Lavoreremo insieme per costruire le condizioni di un futuro gemellaggio, con scambi tra le nostre comunità e attività rivolte alle nuove generazioni. Gli arbëreshë sono un ponte naturale tra Italia e Albania e abbiamo il dovere di custodirlo».
«Vallje Arbëreshe», la rievocazione nel centro storico
La manifestazione è stata promossa dal Comune di San Benedetto Ullano con il sostegno del Ministero della Cultura, attraverso il Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica, annualità 2026.
Al centro della seconda edizione lo spettacolo «Il ritorno della memoria», curato dall’Associazione Teatriamo di San Benedetto Ullano con i gruppi «Ullania», «Kreshnikët e Lirisë» e «Shqiponjat» di Santa Sofia d’Epiro.
Attori e figuranti, accompagnati da musiche e danze in costume, hanno attraversato gli spazi del centro storico, utilizzati come ambientazione della rappresentazione. Roka Produzioni ha curato la regia video, seguendo lo spettacolo come un film girato in tempo reale.
I laboratori sulla cultura arbëreshe e le presenze istituzionali
Lungo corso Corsini si sono svolti i laboratori dedicati alle tradizioni arbëreshe. Daniele Marchese ha guidato quello sulla realizzazione della keza, il copricapo tradizionale; Ivia Tavolaro ha curato la danza e Maria Ruffo il cucito dell’abito nuziale.
Le degustazioni sono state affidate al Panificio Armando D’Angelo, con la collaborazione del professor Luciano Vozza.
Alla manifestazione hanno partecipato anche il consigliere regionale della Calabria Pierluigi Caputo, il sindaco di San Cosmo Albanese Damiano Baffa, la sindaca di Mongrassano Luisa Marino e la consigliera di Montalto Uffugo Natalizia Sinopoli.

