Presunti illeciti nella gestione degli apparecchi da gioco con vincite in denaro: tra le ipotesi di reato associazione a delinquere, corruzione e truffa aggravata ai danni dello Stato
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Quindici persone sono state raggiunte da misure cautelari personali nell'ambito di un'indagine relativa alla gestione degli apparecchi di gioco telematici con vincite in denaro. L'ordinanza è stata eseguita il 26 ottobre 2026 dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, con il supporto del personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cosenza.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari (GIP) presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura. L'attività investigativa ha riguardato il settore dei giochi telematici e, in particolare, la gestione degli apparecchi con vincite in denaro, comprese le attività riconducibili al comparto delle slot machine.
Secondo quanto riportato nel comunicato della Procura, nei confronti dei quindici soggetti sono stati ravvisati, nella fase delle indagini preliminari, gravi indizi in relazione a diverse ipotesi di reato. Le contestazioni sono formulate a vario titolo e dovranno essere sottoposte alle successive verifiche processuali nel contraddittorio con le difese.
Le ipotesi di reato contestate
Tra i reati ipotizzati figura l'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di illeciti contro la Pubblica amministrazione, il patrimonio e l'amministrazione della giustizia. L'indagine comprende inoltre ipotesi di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio, truffa aggravata ai danni dello Stato e favoreggiamento. Si tratta di contestazioni che delineano un quadro investigativo articolato, sviluppato attorno al comparto degli apparecchi da gioco con vincite in denaro.
Il comunicato della Procura, tuttavia, non specifica il ruolo attribuito a ciascuno dei quindici destinatari delle misure cautelari, né illustra nel dettaglio le singole condotte che sarebbero state contestate agli indagati. Ulteriori informazioni sugli elementi raccolti dagli investigatori e sulle circostanze alla base dell'ordinanza sono attese nel corso della conferenza stampa annunciata dalla Procura della Repubblica di Cosenza per stamattina.
Le indagini di Carabinieri e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
L'attività investigativa è stata condotta dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza insieme ai funzionari della Direzione Centrale Giochi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con sede a Roma.
La collaborazione tra gli investigatori e l'ADM ha riguardato un settore caratterizzato dalla gestione di apparecchi per il gioco telematico con vincite in denaro. Il provvedimento cautelare è il risultato degli accertamenti svolti nell'ambito di questa attività investigativa, coordinata dalla Procura cosentina.
L'ordinanza del GIP è stata adottata su richiesta dell'ufficio requirente. Le misure cautelari personali rappresentano provvedimenti disposti nell'ambito del procedimento penale e non equivalgono a una dichiarazione di responsabilità degli indagati.
Procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari
La Procura di Cosenza precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le ipotesi di reato formulate nei confronti dei quindici soggetti dovranno quindi essere verificate nelle successive fasi processuali, nel rispetto del contraddittorio con la difesa e della presunzione di innocenza.
Per illustrare gli sviluppi dell'inchiesta sulle slot machine e le circostanze che hanno portato all'esecuzione dei provvedimenti, la Procura ha annunciato una conferenza stampa con la partecipazione del Procuratore della Repubblica e della polizia giudiziaria che ha condotto le operazioni.



