Circa 200 persone hanno partecipato ieri sera all’inaugurazione della sede di Oltre, il nuovo movimento civico che si affaccia sulla scena politica di Acri in vista delle elezioni comunali del 2027. Una sala affollata, una presenza significativa di giovani e un'attesa che, nelle ore che hanno preceduto l'appuntamento, aveva accompagnato la presentazione: capire se dal nuovo movimento sarebbe arrivato anche il nome del possibile candidato alla carica di sindaco.Il nome, invece, non è stato fatto. Non era questo, è stato spiegato nel corso del dibattito, il momento delle candidature. La serata è servita a presentare il progetto, il manifesto e l'impostazione di un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà portare successivamente anche alla scelta della persona chiamata a rappresentarlo alle amministrative.È uno dei primi elementi emersi dalla presentazione pubblica di Oltre, che ha scelto di definirsi un'esperienza di civismo, senza una collocazione politica precostituita. Al tavolo degli interventi Ivan Bertelli, Mattia Sposato e Ylenia Le Pera, che hanno illustrato le motivazioni e gli obiettivi dell'iniziativa.

«Non nasce contro qualcosa o contro qualcuno, ma semplicemente per Acri», è stato ribadito durante la serata. Un'impostazione che punta a mettere insieme persone con esperienze e sensibilità differenti: «La diversità è un punto di forza», è stato detto dal tavolo degli interventi, indicando nella condivisione di un progetto per la città il principale elemento di sintesi.

Il manifesto di Oltre si articola in dieci punti. Più che un programma elettorale, una carta di principi sulla quale costruire il percorso politico. «Oltre la sfiducia. Oltre la rassegnazione. Oltre l'idea che nulla possa cambiare» è il messaggio scelto per accompagnare la nascita del movimento, insieme all'invito a costruire «una nuova idea per cambiare Acri, insieme».

A colpire, nella serata di presentazione, è stata anche la partecipazione. Circa 200 persone, con numerosi giovani tra i presenti, hanno riempito la sede. Un dato che si inserisce in una fase nella quale il quadro politico acrese comincia a delinearsi in vista del 2027, tra movimenti civici, possibili candidature e confronto tra le diverse aree. Sul fronte degli accordi, dal tavolo degli interventi è arrivata una precisazione: «Oltre non ha raggiunto e non farà accordi con altre forze politiche o civiche». Nessuna intesa elettorale, dunque, è stata indicata come già definita. Anche questo aspetto resta legato al percorso che il movimento intende sviluppare nei prossimi mesi. «Nel gruppo abbiamo pensieri e ideali diversi e per tenerci uniti abbiamo trovato due punti: fare qualcosa per Acri e il nostro manifesto», è stato spiegato. Il movimento dovrà ora trasformare i principi presentati ieri sera in una proposta politica e amministrativa, mentre resteranno da definire la candidatura alla guida del Comune e gli eventuali rapporti con le altre realtà che si stanno preparando alla competizione del 2027.

«Se usciamo dagli schemi, ci spogliamo delle nostre casacche, possiamo fare qualcosa per Acri», è stato uno dei passaggi emersi dal tavolo degli interventi. La presentazione di ieri sera consegna così alla politica acrese un nuovo soggetto civico. Oltre parte dal manifesto e dalla partecipazione, rinviando a una fase successiva le scelte sui nomi e sugli eventuali accordi. Un percorso che, da ieri, ha anche una sede e una prima platea pubblica.