A Cosenza si è aperta una nuova fase di partecipazione civica. A raccontarla è Giannino Dodaro, presidente del Comitato Spontaneo Piazza Spirito Santo, protagonista di un percorso che ha portato diversi comitati di quartiere a fare gruppo e dialogare direttamente con le istituzioni cittadine. «È un fatto storico per la città di Cosenza - afferma da noi nostri studi - perché dopo tantissimi anni siamo riusciti a mettere insieme tante sensibilità e interloquire con l’amministrazione comunale». Il riferimento è ad un risultato concreto, culminato con il recente incontro a Palazzo dei Bruzi con il sindaco Franz Caruso e il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, per avviare il riconoscimento ufficiale dei comitati cittadini che nel frattempo si sono uniti in un coordinamento.

Dodaro però mette subito in chiaro la natura di questo impegno civico: «Noi siamo distanti dalla politica elettoralistica – tiene a precisare -. Non siamo distanti dalla politica in generale, perché fare gli interessi del quartiere è politica, ma una cosa è impegnarsi direttamente un’altra sponsorizzare una lista o un candidato». E ribadisce con decisione: «Per quanto ci riguarda tutto questo non esiste». Un passaggio che diventa centrale anche guardando alle prospettive future: «Continueremo a lavorare in modo autonomo, in difesa dei cittadini». Da qui un’altra puntualizzazione netta: «Abbiamo fatto un manifesto politico, non elettorale, ci tengo a sottolinearlo».

Il Comitato Spontaneo Piazza Spirito Santo, nato nel 1983, rappresenta una realtà storica del centro cittadino. «Portiamo avanti battaglie a favore della città e del centro storico a 360 gradi», spiega Dodaro, evidenziando come oggi il valore aggiunto sia proprio il coordinamento tra più comitati: «Siamo riusciti a creare un coordinamento per interloquire con l’amministrazione e seguire l’iter istituzionale».

Nel centro storico di Cosenza le criticita sono divese, tra queste carenza idrica, rischio crolli, pulizia e mancanza di servizi essenziali. Un quadro che affonda le radici nel tempo: «Il centro storico è stato abbandonato dalla classe politica da 60 anni, ma dal punto di vista della sicurezza e della convivenza siamo un territorio accogliente», capace di integrare e mantenere un forte senso di comunità. Questi e tanti altri argomenti ancora nell’intervista video integrale che proponiamo qui sotto.

Lo storico presidente del Comitato Piazza Spirito Santo racconta il coordinamento, le interlocuzioni col Comune e chiarisce: «Da parte nostra nessuna politica partitica o a fini elettorali»