L’uomo avrebbe rubato alcolici in un supermercato, poi sarebbe tornato molesto: lanciato un masso e ferito un agente
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Un intervento per un episodio di furto e disturbo in un supermercato di Schiavonea si è trasformato in una vicenda di minacce, lancio di oggetti e ferimento di un agente. Nella serata del 21 marzo, la Squadra Volante del Commissariato di Corigliano-Rossano, durante i servizi di controllo del territorio, ha arrestato in flagranza un uomo di 30 anni, cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale e domiciliato nell’area urbana di Corigliano.
La segnalazione al 112 e il primo episodio nel supermercato
L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 NUE: secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe consumato un furto all’interno di un supermercato a Schiavonea, sottraendo beni non di prima necessità, in particolare alcolici. Individuato dagli addetti alla vigilanza, avrebbe poi restituito spontaneamente la merce e si sarebbe allontanato, anche perché – viene riferito – i titolari non avrebbero inteso procedere per il furto.
Il ritorno “molesto” e l’aggressione agli agenti
Poco dopo, però, lo stesso soggetto sarebbe tornato nello stesso luogo con atteggiamento molesto, motivo per cui è stato richiesto un nuovo intervento delle forze dell’ordine. Arrivati sul posto, i poliziotti hanno notato nel parcheggio antistante il supermercato un uomo “notevolmente agitato” che, alla vista degli operatori, sarebbe andato “in escandescenza”.
Nelle fasi del controllo, l’uomo avrebbe minacciato gli agenti con frasi del tipo: «vi ammazzo» e, secondo la ricostruzione, avrebbe afferrato un masso in calcestruzzo e lo avrebbe scagliato contro i poliziotti, colpendo uno di loro alla mano. Con difficoltà gli operatori sono riusciti a contenerlo e a metterlo in sicurezza nell’auto di servizio.
In Commissariato: identificazione e arresto
Condotto negli uffici del Commissariato, l’uomo, privo di documenti, è stato sottoposto a rilievi foto-segnaletici, dai quali è emersa anche la condizione di irregolarità sul territorio nazionale. Al termine degli accertamenti, è stato arrestato per violenza o minaccia a pubblico ufficiale e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del Pm di turno della Procura di Castrovillari, è stato tradotto nel carcere di Castrovillari.
Direttissimo, condanna e ordine di espulsione
Il 23 marzo 2026, in sede di giudizio direttissimo, il Tribunale di Castrovillari ha convalidato l’arresto e, su richiesta delle parti, ha applicato la pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione, con i benefici di legge e pena sospesa.
Rimesso in libertà, l’uomo è stato quindi espulso dal territorio nazionale, con ordine del Questore di Cosenza di lasciare l’Italia entro 7 giorni dalla notifica dell’atto.

