Quaranta imprese accompagnate nell’adozione dell’intelligenza artificiale attraverso assessment, formazione, orientamento e un voucher finale. È quanto prevede “IA Impresa 2026”, il programma promosso dalla Camera di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Le domande potranno essere trasmesse esclusivamente online dalle ore 11 del 21 settembre alle 23 del 5 ottobre 2026. Il voucher può raggiungere un massimo di 500 euro e copre l’80% delle spese ammesse.

L’avviso, approvato con determinazione del segretario generale numero 441 del 7 agosto, dispone uno stanziamento complessivo di 20mila euro.

Chi può partecipare

Il programma è riservato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operativa nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Le aziende devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle imprese. Devono inoltre risultare in regola con il diritto annuale, gli obblighi contributivi, la sicurezza sul lavoro e la copertura assicurativa contro i danni provocati da eventi catastrofali.

Sono escluse le imprese sottoposte a procedure finalizzate alla liquidazione, salvo le eccezioni previste dall’avviso, e quelle colpite da sanzioni che vietano di contrattare con la pubblica amministrazione.

Prima della domanda deve essere effettuato il test di maturità digitale SELFI4.0. Il relativo rapporto non può avere una data anteriore di oltre tre mesi rispetto alla presentazione dell’istanza.

Assessment, formazione e orientamento obbligatori

L’ammissione non comporta l’erogazione immediata del voucher. Ogni impresa deve completare tre attività:

  • un primo incontro di assessment sull’intelligenza artificiale;
  • almeno un IA-Lab con casi pratici, in presenza o tramite webinar;
  • un incontro individuale con gli esperti del Punto Impresa Digitale.

Il colloquio conclusivo servirà a orientare l’azienda verso il mercato e i competence center specializzati nel trasferimento tecnologico.

I servizi erogati dal PID hanno un valore figurativo di 300 euro. Anche questa somma, insieme all’eventuale voucher, sarà registrata nel Registro nazionale degli aiuti di Stato secondo il regime “de minimis”. Non si tratta, però, di 300 euro versati sul conto dell’impresa.

Voucher fino a 500 euro

Le aziende che completano il percorso potranno ricevere un voucher pari all’80% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 500 euro.

Per ottenere l’importo massimo sarà quindi necessario sostenere almeno 625 euro di spese ammesse, al netto dell’Iva quando detraibile.

Il voucher finanzia obbligatoriamente l’acquisto o l’aggiornamento di licenze software basate sull’intelligenza artificiale. Sono ammessi canoni fino a 12 mesi, riferiti al primo anno e pagati anticipatamente.

Possono essere finanziati anche servizi di formazione destinati all’utilizzo aziendale del software acquistato. Questa seconda voce è facoltativa e deve essere direttamente collegata alla soluzione scelta.

Preventivi, ordini, fatture e pagamenti devono essere successivi alla presentazione della domanda. Il programma, comprese tutte le spese, dovrà concludersi entro il 31 gennaio 2027.

Le riserve previste

La metà dei 40 posti è riservata alle aziende che hanno ricevuto contributi attraverso i bandi camerali sulla doppia transizione digitale ed ecologica negli anni 2023, 2024 e 2025.

Un’ulteriore riserva del 10% è destinata alle imprese che possiedono almeno uno degli elementi premianti previsti dall’avviso. Tra questi figurano:

  • rating di legalità;
  • certificazione della parità di genere;
  • assunzione di persone con disabilità oltre gli obblighi di legge;
  • certificazioni sulla valorizzazione del lavoro giovanile o femminile;
  • misure certificate a sostegno della natalità, della cura e della genitorialità.

Come presentare la domanda

Le istanze devono essere trasmesse attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere, accedendo con Spid, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante. Può essere inoltrata anche attraverso un intermediario abilitato.

Alla pratica devono essere allegati:

  • modulo di domanda;
  • rapporto SELFI4.0 effettuato nei tre mesi precedenti;
  • attestazione del pagamento dell’imposta di bollo da 16 euro;
  • modello di riepilogo generato dalla piattaforma ReStart.

È necessario indicare un unico indirizzo Pec, coincidente nella domanda e nell’anagrafica della pratica telematica.

Le richieste saranno esaminate al termine del periodo di presentazione secondo l’ordine cronologico di invio, fino all’esaurimento delle risorse. Il provvedimento di concessione è previsto entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello.

Rendicontazione entro il 15 febbraio 2027

La liquidazione del voucher è subordinata al completamento delle attività obbligatorie e alla rendicontazione delle spese entro il 15 febbraio 2027.

Le fatture dovranno riportare il Codice unico di progetto comunicato dalla Camera di commercio. Saranno richiesti anche i bonifici o le ricevute bancarie, le quietanze liberatorie dei fornitori e un nuovo test SELFI4.0 compilato dopo il completamento del programma.

Il testo integrale e la modulistica sono disponibili sulla pagina ufficiale di IA Impresa 2026.