Un arresto per un omicidio nel Cuneese. Nella mattinata del 20 febbraio scorso, a Bra, frazione Pollenzo, su segnalazione di un cittadino, i carabinieri della locale Compagnia erano intervenuti in località strada Chivola, dove nei pressi di un'auto in sosta era stato rinvenuto, riverso a terra, il cadavere di un uomo, risultato poi essere di un ragazzo di 25 anni di origine albanese, le cui cause del decesso erano tutte da chiarire. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei carabinieri di Cuneo, di concerto con il personale dell'Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bra, hanno scoperto come il decesso fosse stato provocato da un colpo d'arma da fuoco di piccolo calibro alla testa.

Nella mattina successiva, nell'ospedale di Verduno, è stato eseguito l'esame autoptico, che ha effettivamente chiarito che l'uomo era stato ucciso con un colpo d'arma da fuoco di piccolo calibro esploso da distanza ravvicinata. I sopralluoghi e gli accertamenti di natura tecnica e scientifica eseguiti dalle sezioni specializzate del Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Parma, gli specialisti del Centro Avanzato di Diagnostica di Orbassano (To) e consulenti tecnici, hanno consentito di orientare le indagini verso una cerchia di sospettati nel mondo del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti che l'uomo frequentava. In casa della vittima era stata sequestrata un'ingente somma di denaro contante, circa 54 grammi di cocaina, 6 grammi di marijuana oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente, nonchè, in un garage nella sua disponibilità rinvenute e sequestrate armi con matricola abrasa, risultate provento di furto, oltre ad ulteriori 160 grammi di cocaina e 900 grammi di marjuana.

I pm di Asti hanno ottenuto dal gip un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 36 anni italiano, all'epoca dei fatti domiciliato nel Braidese e poi trasferitosi, alcuni giorni dopo il delitto, nel Cosentino, sua area d'origine, ritenendolo gravemente indiziato del delitto di omicidio e di detenzione e porto d'arma da fuoco. Ed è lì che i militari dell'Arma di Cuneo e di Bra, con il supporto del locale Comando Provinciale e dei reparti Anticrimine di Torino e di Reggio Calabria lo hanno rintracciato. Ora è in una casa circondariale calabrese.