Dal 26 al 29 maggio 2026 lezioni e confronto scientifico in Calabria: docenti di rilievo e spazio ai giovani ricercatori. Parla il professore Mario Caterini, direttore dell’Ispa
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L’Università della Calabria si prepara a diventare, per quattro giorni, uno dei punti di riferimento del confronto internazionale sul diritto penale contemporaneo. Dal 26 al 29 maggio 2026, in Calabria, si terrà la Scuola internazionale di diritto penale, iniziativa promossa dall’Istituto di Studi Penalistici “Alimena” dell’Unical, con la partecipazione di studiosi di primo piano e una presenza significativa di giovani ricercatori da diversi Paesi.
Un progetto nato “radicato” in Calabria e ormai proiettato nel mondo
A spiegare l’impianto dell’iniziativa è Mario Caterini, direttore dell’Istituto “Alimena”, che rivendica l’idea di un laboratorio scientifico con radici locali e rete globale: il centro di ricerca interdipartimentale nato nel 2019, dedicato agli Alimena, parte da Cosenza ma si è esteso fino a costruire relazioni e collaborazioni su scala internazionale. In questa prospettiva la Scuola rappresenta un passaggio naturale: un appuntamento che porta in Calabria non soltanto docenti, ma anche una platea ampia di giovani studiosi e ricercatori.
Quattro giornate di lezioni e discussioni sulle sfide del penale
Il programma si articola in quattro giornate tra lezioni magistrali e confronti scientifici su temi classici e attuali della materia: dalla teoria generale del reato ai nodi contemporanei che interrogano i sistemi penali. Nelle parole di Caterini, l’idea è far dialogare prospettive e “culture giuridiche” diverse, dimostrando che la Calabria può essere “non periferia” nel pensiero giuridico e nella ricerca.
Il focus carcere e la “crisi” del sistema penitenziario
Tra i capitoli centrali ci sarà anche la questione carceraria, letta come problema giuridico e insieme sociale. Caterini richiama dati e comparazioni che puntano a un obiettivo concreto: ridurre recidiva e sovraffollamento, costruendo modelli capaci di funzionare davvero. In questa direzione cita esperienze considerate “virtuose”, spiegando che si può fare, ma servono scelte politiche coraggiose e investimenti in politiche sociali, non solo nuove fattispecie di reato o inasprimenti di pena.
Docenti di rilievo e spazio alle nuove generazioni
La Scuola, coerentemente con la missione dell’Istituto “Alimena”, dedica un’attenzione specifica ai giovani. Accanto ai professori invitati, ci sarà un’area importante riservata alle comunicazioni scientifiche di ricercatori e dottorandi, per favorire confronto, crescita e ricambio generazionale. L’evento culminerà con la consegna degli attestati e con il conferimento dei Premi SIDiP alle migliori relazioni.
Caterini: la Calabria torna protagonista nel diritto
Nel messaggio che accompagna l’iniziativa, Caterini lega l’orizzonte internazionale alla storia del territorio, richiamando l’eredità giuridica della Calabria: «Far ritornare in Calabria e rivendicare la nostra storia» e «ritorna ad essere protagonista nel mondo del diritto». Un modo per leggere la Scuola come evento di alta formazione, ma anche come segnale culturale: far parlare la Calabria con il mondo, dentro un confronto scientifico che punta a incidere sulle trasformazioni reali del diritto penale.

