A Corigliano Rossano gli studenti trasformano “Inferi” in teatro, musica e riflessione sulla cittadinanza attiva
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La legalità entra a scuola attraverso la forza di una testimonianza viva, capace di parlare agli studenti di coraggio, responsabilità e libertà. All’Istituto Comprensivo Erodoto di Corigliano Rossano, il Senza Zaino Day si è trasformato in un’esperienza di cittadinanza attiva con la partecipazione di Antonino De Masi, imprenditore calabrese costretto a vivere sotto scorta dopo le sue denunce contro la ’ndrangheta e autore del libro “Inferi”.
L’incontro, ospitato nella sala parrocchiale “San Giovanni XXIII”, ha coinvolto gli alunni della scuola secondaria in un percorso teatrale, emotivo e civile costruito attorno alle pagine più intense del volume.
Antonino De Masi incontra gli studenti dell’Ic Erodoto
Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti delle classi 2A, 2C, 3A e 3C, insieme a una rappresentanza dell’intero plesso. I ragazzi hanno trasformato la testimonianza di Antonino De Masi in letture, riflessioni, musica e rappresentazioni sceniche, dando forma ai passaggi più significativi della sua vita.
L’infanzia, la famiglia, il lavoro, la paura, la scelta della denuncia, la difesa della dignità e della libertà sono diventati quadri narrativi attraverso i quali gli studenti hanno affrontato il tema della legalità non come concetto astratto, ma come scelta concreta, quotidiana e spesso difficile.
Il lavoro è stato coordinato dalla professoressa Annabella Oranges, che ha guidato le classi in un percorso di lettura e interpretazione capace di restituire profondità alla vicenda personale e pubblica dell’imprenditore calabrese.
“Inferi” diventa teatro, musica e memoria civile
Uno dei momenti più intensi è stato dedicato al “testamento morale” rivolto da De Masi ai figli, una delle pagine più forti e commoventi di “Inferi”. Gli studenti lo hanno interpretato con grande sensibilità, trasformando la parola scritta in presenza scenica e riflessione collettiva.
Il libro è diventato così uno strumento educativo, capace di avvicinare i ragazzi a temi complessi come la pressione criminale, la solitudine di chi denuncia, il peso delle scelte e la necessità di non rinunciare alla propria dignità.
Particolarmente apprezzati anche i libri pop-up realizzati dagli studenti e donati all’autore. Un gesto simbolico che ha colpito De Masi, che sui social ha ringraziato la scuola definendo i ragazzi «la Calabria migliore».
La scuola come luogo di formazione delle coscienze
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente scolastica Susanna Capalbo, che ha sottolineato il ruolo della scuola come presidio educativo e civile. Non solo luogo di apprendimento, ma spazio in cui formare coscienze, educare alla responsabilità e costruire cittadinanza attiva.
Il Senza Zaino Day dell’Ic Erodoto ha mostrato proprio questa direzione: una scuola capace di trasformare la testimonianza in esperienza, la lettura in partecipazione, la memoria in impegno.
All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni civili e delle forze dell’ordine, a testimonianza del valore sociale dell’evento e della necessità di costruire reti educative fondate su legalità, coraggio e partecipazione.
Il Senza Zaino Day tra nonviolenza, pace e partecipazione
L’appuntamento si inserisce nel percorso del Festival Senza Zaino Day, dedicato al tema “Rompere gli schemi per immaginare e costruire un mondo di nonviolenza e pace”.

