Un protocollo d’intesa di tre anni tra il Comune di Cosenza e l’Anmil per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro e sostenere gli invalidi del lavoro e le loro famiglie. È stato firmato oggi dal sindaco Franz Caruso e dal presidente territoriale dell’Anmil, Antonio Domma, in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

La Giornata, promossa dall’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, ha coinvolto le sedi Anmil di tutta Italia. La manifestazione nazionale si è tenuta a Longarone, a pochi giorni dal 63° anniversario della tragedia del Vajont.

Le cerimonie

A Cosenza la mattinata si è aperta al monumento ai Caduti sul lavoro di piazza Zumbini, dove è stata deposta una corona di alloro alla presenza del sindaco, del presidente regionale dell’Anmil Luigi Cuomo e del presidente territoriale Antonio Domma. La cerimonia è proseguita nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, dove ha preso parte anche Chiara Gigliotti, vicaria della sede Inail di Cosenza, in rappresentanza della direttrice Alessandra Baffa Trasci.

L’intervento del sindaco

Caruso ha ricordato che il monumento di piazza Zumbini fu inaugurato nel 1974. «Sicuramente è cambiata la normativa, oggi molto più stringente, molto più attenta, con vincoli molto più aderenti alla necessità di dare sicurezza al lavoratore. Ma se si legge la cronaca ci troviamo di fronte ad un vero e proprio bollettino di guerra perché ogni giorno, purtroppo, il numero delle vittime sul lavoro si ingrossa», ha detto.

«Bisogna intervenire e pretendere che sui luoghi di lavoro si applichino e si osservino le regole. Un compito che spetta agli imprenditori, ma che investe anche la responsabilità e la sensibilità del lavoratore, perché spesso gli strumenti sono messi a disposizione, ma poi, non si sa per quale ragione, non vengono utilizzati».

Il sindaco ha chiesto anche controlli più stringenti sulle imprese e sui luoghi di lavoro. Ha ricordato che l’Amministrazione ha svuotato Palazzo Ferrari, che a suo dire non aveva i presupposti di sicurezza previsti dalle norme, concentrando il personale a Palazzo dei Bruzi e nel Complesso dei Due Fiumi. Richiamando l’articolo 1 della Costituzione, Caruso ha affermato che il lavoro deve essere «dignitoso e sicuro».

Il protocollo d’intesa

Con il protocollo, Comune e Anmil hanno concordato, nella distinzione di ruoli e competenze, una collaborazione per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro, sostenere gli invalidi del lavoro e i loro familiari, anche attraverso l’inserimento e il reinserimento lavorativo, e portare il tema della sicurezza nelle scuole e nelle aziende.

Al sindaco è stata consegnata una targa per la vicinanza dimostrata all’associazione. Domma ha affermato che Caruso «per l’ANMIL ha fatto qualcosa di straordinario, mai accaduta prima nella storia della nostra Associazione».

Le richieste dell’Anmil

Domma ha ricordato la nascita dell’associazione, 83 anni fa, e la sua attività di tutela delle vittime di infortuni sul lavoro e delle loro famiglie. «Non ci arrendiamo e non ci arrenderemo finché ci sarà anche una sola persona che avrà bisogno di un luogo sicuro in cui sentirsi compresa e ascoltata. Perché non dobbiamo abituarci alle morti sul lavoro, né alla sofferenza, né all’idea che un lavoro possa costare la salute o, peggio ancora, la vita».

Il presidente territoriale ha rilanciato la richiesta dell’Anmil di istituire una Procura nazionale del lavoro, per rendere le indagini sugli infortuni più rapide, mirate e specializzate, e di introdurre il reato autonomo di omicidio sul lavoro.