Prove insufficienti per estendere le finalità del 416 bis all’intera confederazione mafiosa cosentina. Ecco cosa hanno scritto i giudici Ciarcia, Vigna e Granata
Intercettazioni e sentenze descrivono il sistema unitario che gestiva estorsioni, stipendi e affari. Così il boss di Cosenza si era alleato con gli “zingari”
Il Tar del Lazio concede la cautelare monocratica contro il Viminale sulla revoca del programma di protezione al testimone di giustizia. L’uomo, nel processo “Testa di Serpente” aveva accusato i fratelli Abbruzzese “Banana”
Franco De Grandis, attualmente in carcere, avrebbe sparato dall’ultimo piano della palazzina in cui vive, utilizzando forse una pistola calibro 7,65. Domani l’interrogatorio per la convalida del fermo
Ecco cosa hanno scritto i giudici Ciarcia, Vigna e Granata nel procedimento penale contro una vasta associazione mafiosa operante tra Cosenza, Rende e Roggiano Gravina. Da “Garden” a “Rango-zingari”: la storia criminale cosentina
Nel capoluogo bruzio è andata in scena una delle sei tappe italiane della kermesse: “Occidentali’s Karma”, “La solitudine” e “Maledetta Primavera” le canzoni scelte. Entusiasta il maestro Chiaravalle
Decreto di fermo per Franco De Grandis, residente all’ultimo piano dello stabile. In caserma per ulteriori accertamenti anche la moglie del presunto autore del delitto del pizzaiolo 48enne
L’istituto trionfa nelle graduatorie nazionali: tra borse di studio, percorsi Cambridge e l'integrazione con l'Unical, la "curvatura biomedica" si conferma una scommessa vinta.
Nell’incontro di questa mattina tenutosi al Palazzo della Provincia, il presidente del comitato “Sì Separa” non risparmia chi si oppone al cambiamento: «Con questa riforma il magistrato si svincola dal potere politico»
Nell’inchiesta che ha portato in carcere Emanuele Apuzzo e Davide Naccarato, il pm Corrado Cubellotti individua in Rinaldo Gentile il nuovo “reggente” della cosca un tempo guidata da Ettore Lanzino e attualmente riconducibile a Francesco Patitucci
La testimonianza di alcuni residenti di Mendicino, tra razionamenti e infrastrutture fatiscenti: «Ormai corriamo dei rischi a fare ogni cosa. Dobbiamo stare attenti quando facciamo la doccia, quando mettiamo la lavastoviglie o laviamo la verdura. Così non si può vivere né lavorare»
Tra grandi fatti di cronaca, inchieste ancora sommerse e criminalità che non arretra, il territorio cosentino entra nel nuovo anno con molte ombre e poche certezze, in attesa che le indagini producano risposte concrete
Depositate le motivazioni della prima sezione penale della Cassazione che ha confermato la solidità del quadro indiziario nei confronti del presunto autore dell’efferato delitto di mafia