Un contributo mensile fino a mille euro per sostenere le persone con disabilità gravissima e favorirne l’assistenza a domicilio. L’Ambito territoriale sociale numero 2, del quale Rende è Comune capofila, ha pubblicato il bando per l’assegnazione dell’Assegno di cura e per l’autonomia relativo al 2026.

La misura è finanziata attraverso il Fondo nazionale per le non autosufficienze e si rivolge ai residenti nei Comuni appartenenti all’Ambito che necessitano di assistenza e monitoraggio sociosanitario continuativi. Il ruolo di Rende quale ente capofila dell’Ambito sociale numero 2 è indicato anche negli avvisi pubblicati sul portale istituzionale del Comune. comune.rende.cs.it

Il contributo sarà riconosciuto per dodici mensilità, dal primo gennaio al 31 dicembre 2026, con importi differenziati sulla base della valutazione effettuata insieme all’Asp di Cosenza.

Assegno da mille o seicento euro al mese

Il bando prevede due principali fasce di contributo.

L’assegno da mille euro mensili è riservato alle persone in condizione di dipendenza vitale, che necessitano di assistenza domiciliare continuativa e di monitoraggio sociosanitario nelle 24 ore.

Rientrano tra gli esempi indicati nell’avviso le persone sottoposte a ventilazione assistita continuativa, i portatori di tracheostomia e Peg, i pazienti in stato vegetativo o quelli interessati da una progressione documentata e particolarmente rapida della malattia.

L’importo da 600 euro mensili è invece destinato alle altre persone riconosciute in condizione di disabilità gravissima. La somma potrà essere rimodulata sulla base della valutazione globale del caso e delle risorse disponibili.

L’ammissione al bando non comporta automaticamente il riconoscimento del contributo: le domande saranno valutate e inserite in una graduatoria.

I requisiti amministrativi

Per presentare domanda è necessario possedere contemporaneamente alcuni requisiti amministrativi e sanitari.

Il richiedente deve avere:

  • il riconoscimento dell’invalidità civile al 100 per cento con indennità di accompagnamento;
  • il riconoscimento della condizione di disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104 del 1992;
  • verbali in corso di validità che attestino entrambe le condizioni;
  • la residenza in uno dei Comuni appartenenti all’Ambito territoriale sociale numero 2 di Rende.

Alla domanda dovrà essere allegata la documentazione clinica e amministrativa prevista dall’avviso.

Le condizioni cliniche previste

Il beneficiario deve presentare almeno una delle condizioni di disabilità gravissima individuate dall’articolo 3 del decreto ministeriale del 26 settembre 2016.

Tra le condizioni indicate figurano:

  • stato vegetativo o coma;
  • dipendenza continuativa dalla ventilazione meccanica;
  • demenza grave;
  • lesioni spinali;
  • compromissioni motorie gravissime, comprese quelle legate alla Sla o alla sclerosi multipla;
  • deprivazioni sensoriali complesse;
  • disturbo dello spettro autistico di livello 3;

altre condizioni di dipendenza vitale che richiedano assistenza continuativa.

La presenza di una diagnosi non determina da sola l’accesso al contributo. Il livello di bisogno dovrà essere valutato dall’équipe competente attraverso la documentazione sanitaria e l’esame complessivo della situazione assistenziale.

Le soglie Isee

Il bando stabilisce anche requisiti economici differenziati in base all’età del beneficiario.

L’Isee per prestazioni agevolate di natura sociosanitaria non deve superare:

  • 50mila euro per i beneficiari adulti;
  • 65mila euro per i beneficiari minorenni.

Il richiedente, inoltre, non deve ricevere altri contributi finanziati attraverso fondi differenti ma destinati alla medesima finalità. Le incompatibilità devono essere controllate attentamente nel testo integrale dell’avviso.

Come può essere utilizzato il contributo

L’assegno è destinato a sostenere l’assistenza domiciliare e l’autonomia della persona con disabilità gravissima.

Le somme possono essere utilizzate per stipulare un regolare contratto di lavoro con un assistente personale oppure per acquistare prestazioni da enti autorizzati o accreditati.

Le spese sostenute per servizi e assistenti devono essere documentate e rendicontate. Per le quote riconosciute al caregiver familiare è invece prevista un’autocertificazione relativa all’attività di assistenza svolta.

Modalità, documenti e scadenze per la rendicontazione dovranno essere rispettati per conservare il diritto al beneficio.

Come presentare la domanda

Le istanze devono essere trasmesse esclusivamente tramite Pec, entro trenta giorni dalla pubblicazione dell’avviso, utilizzando la modulistica predisposta dall’Ambito.

Poiché il comunicato non riporta l’indirizzo Pec né la data di calendario corrispondente alla scadenza, prima dell’invio è necessario consultare il bando completo pubblicato nell’Albo pretorio del Comune di Rende.

La domanda deve essere corredata da tutti i verbali, dall’attestazione Isee sociosanitaria e dalla documentazione clinica richiesta. Un invio incompleto potrebbe rendere necessaria un’integrazione o determinare l’esclusione, secondo quanto stabilito dall’avviso.

Come sarà formata la graduatoria

La graduatoria terrà conto di tre elementi principali: la priorità clinico-assistenziale, la situazione economica certificata dall’Isee e le condizioni sociali del nucleo familiare.

La valutazione sarà svolta con il coinvolgimento dell’Asp di Cosenza. A incidere non sarà quindi soltanto la gravità della diagnosi, ma anche il livello di assistenza necessario e il contesto nel quale vive la persona.

Il contributo riguarda le dodici mensilità del 2026. Tempi di pagamento, eventuale riconoscimento delle mensilità pregresse e modalità operative dovranno essere verificati nel bando e nei successivi provvedimenti dell’Ambito.