Il 3 novembre parte il corso per Facilitatori di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) nei contesti ecclesiali e pastorali. Lo hanno messo in piedi l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, l’Arcidiocesi di Monreale, ISAAC Italy e il Servizio nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della Cei, con l’idea di abbattere nelle comunità parrocchiali le barriere comunicative oltre a quelle architettoniche, così che anche chi ha difficoltà a esprimersi possa partecipare alla vita della Chiesa.

La CAA riunisce strumenti e strategie pensati per le persone con Bisogni Comunicativi Complessi. Le aiuta a farsi capire e a dire ciò che pensano e desiderano, con più autonomia nella vita di ogni giorno.

Nel corso si impara a usare questi strumenti in parrocchia, soprattutto nella catechesi, nella liturgia, negli oratori e nelle altre attività pastorali. I partecipanti prepareranno materiali accessibili e lavoreranno all’interno di progetti di CAA seguiti da professionisti specializzati. È aperto a catechisti, operatori pastorali, insegnanti, educatori, assistenti alla comunicazione, volontari e familiari, e non servono conoscenze di base.

Le 50 ore di lezione si svolgeranno tra novembre 2026 e gennaio 2027. Quarantadue saranno online, in diretta con i docenti di ISAAC Italy, e otto in presenza, dedicate ai laboratori pratici. Dove e quando si terranno gli incontri in presenza si saprà subito dopo la chiusura delle iscrizioni.

Il percorso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come formazione per il personale scolastico. Per ottenere l’attestato di Facilitatore di CAA bisogna seguire almeno l’80% delle ore e superare una prova finale, e la qualifica viene rilasciata con indirizzo per l’età evolutiva o per le disabilità acquisite.

C’è tempo fino al 31 ottobre per iscriversi, chiedendo informazioni a don Agostino Stasi o alla la professoressa Claudia Filippo oppure scrivendo a corsofacilitatoricaa@gmail.com.