La capogruppo M5s richiama i pronunciamenti amministrativi e chiede al centrodestra di completare l’iter della legge per eliminare gli incarichi
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Eliminare la figura dei sottosegretari regionali e destinare le risorse previste per gli incarichi ad altre esigenze della Calabria. È la richiesta di Elisa Scutellà, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che torna a criticare il presidente Roberto Occhiuto e sollecita il centrodestra a completare il percorso legislativo per l’abolizione.
Nella nota, Scutellà richiama i pronunciamenti della giustizia amministrativa sulla vicenda e contesta le scelte politiche e giudiziarie della Regione.
«Anche il Consiglio di Stato ha dato ragione a quanto diciamo da diversi mesi: le poltrone dei sottosegretari sono inutili oltre che costose», afferma la capogruppo.
Scutellà: accantonare gli incarichi e approvare l’abolizione
L’esponente del M5s attribuisce la scelta di introdurre i sottosegretari alla volontà di Occhiuto di sostenere gli equilibri della propria maggioranza, che definisce «sempre più traballante».
«Adesso Occhiuto deve mettere definitivamente da parte una pratica che ha voluto soltanto lui», dichiara Scutellà, chiedendo di chiudere la vicenda anche sul piano normativo.
La capogruppo sollecita il centrodestra ad andare fino in fondo nell’approvazione della legge che cancella la figura, evitando quelli che descrive come «giochetti istituzionali».
La richiesta di destinare le risorse ad altre priorità
Scutellà contrappone la spesa per gli incarichi regionali alle difficoltà economiche di famiglie e imprese.
«Crediamo sia finito il tempo delle poltrone e degli strapuntini che Occhiuto ha solo saputo moltiplicare nel corso di tutti questi anni», sostiene.
Nel motivare la richiesta, richiama gli scioperi generali nelle piazze calabresi, dei quali sottolinea la partecipazione, e gli indici Istat sull’inflazione. Secondo la sua analisi, l’aumento dei prezzi continua a incidere sui salari delle famiglie e sui profitti delle imprese.
«I soldi destinati alla moltiplicazione degli incarichi regionali vengano dirottati su altro», afferma. «La Calabria, lo ripetiamo, ha bisogno di risposte concrete».
Le critiche ai ricorsi davanti a Tar e Consiglio di Stato
La capogruppo conclude contestando anche il ricorso alla giustizia amministrativa, al quale attribuisce un costo in termini di attività degli uffici e risorse pubbliche.
«Spiace solo che il presidente Occhiuto si sia intestardito in ben due ricorsi inutili dinanzi al Tar e al Consiglio di Stato, rimediando tre sonore bocciature, facendo perdere tempo all’Avvocatura regionale e soldi ai contribuenti calabresi», dichiara Scutellà.
Il riferimento ai ricorsi e ai loro esiti rientra nella valutazione politica espressa dalla rappresentante del Movimento 5 Stelle.

