Ad un anno dalla registrazione finalmente si può gustare Bruno Barbieri che sfida gli albergatori nel cuore della montagna calabrese. Le strutture si confrontano tra passeggiate a cavallo, in bici, laghi e pietanze tipiche (e finalmente niente ‘nduja)
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Il primo miracolo dello chef Bruno Barbieri è non aver parlato di ’nduja pur trovandosi in Calabria. E già questo, da solo, merita una nota al merito se non addirittura un processo di santificazione (un miracolo è un miracolo). La Sila è stata semplicemente la Sila, raccontata nella sua bellezza, nella sua identità e nelle sue tipicità.
A un anno dalle riprese, la puntata di “4 Hotel”, il fortunato format Sky, è finalmente approdata on demand per chi possiede il pacchetto Extra. Per tutti gli altri, la data da segnare in calendario è domenica, quando alle 21:15 la puntata sarà disponibile per tutti gli abbonati e la Sila arriverà ufficialmente nelle case del pubblico nazionale.
Senza svelare troppo (tocca agli spettatori il gusto di scoprire il vincitore), la puntata segue la formula ormai consolidata del programma: quattro albergatori dello stesso territorio si ospitano a vicenda, trascorrono una notte nelle rispettive strutture e ne valutano caratteristiche, servizi e qualità.
Quest’anno i concorrenti dovranno fare il loro meglio per accaparrarsi il “Barbieri Plus”, preziosissimo bonus di 5 punti capace di stravolgere ulteriormente la classifica finale che lo chef potrà assegnare - fuori categoria - a uno degli albergatori per premiare un particolare qualsiasi che lo avrà colpito durante il soggiorno.
Chi sono albergatori silani in gara
A contendersi il titolo mediatico di miglior albergo nel cuore della Sila sono l’Hotel Camigliatello, nel centro della località turistica, La Villa dei Larici, intimo B&B immerso nel Parco della Sila, La Duchessa di San Giovanni in Fiore e l’Abete Bianco, l’hotel natalizio affacciato sul corso di Camigliatello.
Dietro l’Hotel Camigliatello, quattro stelle riaperto nell’estate del 2024, c’è la scelta imprenditoriale della famiglia di Niccolò, da anni attiva nel mondo della ristorazione e degli stabilimenti balneari. Niccolò, da poco laureato in Ingegneria gestionale, ha deciso di mettersi in gioco in prima persona, scegliendo un’attività che gli consente di coniugare gestione, accoglienza e rapporto diretto con il pubblico.
All’Abete Bianco il Natale non finisce mai. Il progetto di Marco ruota infatti attorno a un’idea precisa: trasformare l’atmosfera natalizia in un’esperienza da vivere per tutti i dodici mesi dell’anno. Gli addobbi vengono rinnovati ogni tre mesi e ogni ospite riceve un piccolo dono, con un’attenzione particolare ai bambini. Marco è originario di Camigliatello Silano e, dopo una lunga esperienza negli Stati Uniti, ha scelto di tornare nella sua terra per investire in un modello di accoglienza fortemente identitario.
Immersa nel verde e circondata dal paesaggio silano, Villa dei Larici nasce nel 2018 da un progetto di Fabio, ingegnere di professione, che ha deciso di unire due passioni: l’ospitalità e la Sila. L’idea è quella di un piccolo hotel di design capace di proporre un’immagine più contemporanea dell’accoglienza sull’altopiano, senza perdere il legame con il territorio. Le cinque camere richiamano nei nomi gli elementi simbolici della Sila, dalle vette ai laghi, e sono caratterizzate da tonalità naturali come il verde e l’azzurro.
L’Hotel Duchessa della Sila, quattro stelle aperto nel 2012, è il risultato del ritorno e dell’investimento di una famiglia originaria di San Giovanni in Fiore, emigrata in Svizzera e poi rientrata sul territorio con l’obiettivo di valorizzarlo attraverso un’offerta ricettiva orientata al comfort e alla qualità. Biagio, responsabile della struttura, racconta un hotel pensato per accogliere diverse tipologie di viaggiatori.
La Sila resta la regina
La Sila è la regina indiscussa della puntata e senza bisogno di grandi artifici. A raccontare il suo fascino sono i paesaggi immersi nella bruma del mattino, i boschi di velluto e lo splendido foliage autunnale. E gli albergatori (questo spoiler è consentito), anfitrioni per l’occasione, fanno tutti una bella figura.
Il territorio, poi, passa in tv anche dalla tavola (of course). Barbieri assaggia con voluttà alcuni prodotti della tradizione proposti nel momento colazione come ricottine e crocette, e testa alcune delle attività proposte dalle strutture, dalle escursioni a cavallo alla caccia ai funghi, fino ad una impegnativa escursione in bicicletta.
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Le strutture diventano il filo conduttore per attraversare una Sila riconoscibile, bellissima, raccontata per quello che è. Senza luoghi comuni o forzature. E le cartoline che appaiono dalle vedute aeree lasciano senza fiato anche chi la Sila la conosce bene.
La tappa calabrese si inserisce nella nuova stagione di “Bruno Barbieri – 4 Hotel”, partita il 6 settembre dalle Isole Eolie e proseguita nelle Marche, nel Monferrato e tra Lignano Sabbiadoro e Grado. Dopo la Sila il viaggio continuerà a Brescia, nei Castelli Romani e a Como.






















































