Dopo la diagnosi di un tumore aggressivo e la lettera aperta a Roberto Occhiuto, la nascita dell'ambulatorio oncologico di San Marco Argentano e l'estensione del modello a Cetraro e Longobucco. «La diagnosi precoce può fare la differenza tra la vita e la morte»
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Jennifer Chimenti Piscanec dal luglio del 2022 convive con un tumore aggressivo, che l’ha costretta ad intervento chirurgico e che tutt’ora le impone di sottoporsi ad un ciclo di chemioterapia. Originaria di San Marco Argentano, all’indomani della diagnosi e dell’operazione eseguita al Gemelli di Roma, Jennifer, ritrovandosi nella impossibilità in Calabria di poter effettuare una serie di analisi e di esami specialistici necessari rispetto alla sua condizione, scrisse una lettera aperta al presidente della Regione, e commissario della sanità, Roberto Occhiuto, iniziativa resa nota proprio dal nostro network. È stato l’inizio di una insperata e fruttuosa collaborazione tra il governatore e la stessa Jennifer Chimenti, medico e oggi referente regionale per il GOM, rappresentante del Tribunale dei Diritti del Malato e vicesegretaria regionale di Cittadinanzattiva.
Attraverso l’Asp di Cosenza, il presidio dell’ex ospedale Pasteur di San Marco Argentano è stato dotato di un ambulatorio oncologico, la cui gestione è stata affidata a Luigi Marafioti, medico oncologo e direttore della radioterapia oncologica ospitata nell’ospedale Mariano Santo. La novità è l’allargamento delle attività anche all’ospedale Iannelli di Cetraro e, dal prossimo fine luglio, anche al poliambulatorio di Longobucco, al servizio delle comunità delle aree interne della Sila. Ospite del nostro spazio intervista Jennifer Chimenti Piscanec ha ricostruito questo percorso, invitando infine gli ascoltatori a non trascurare la prevenzione.
«Tutto è nato dall’incontro con Roberto Occhiuto – ricorda Jennifer Chimenti - Mi ritrovai di fronte a una persona particolarmente sensibile, accogliente, pronta a creare qualcosa di buono. Mi ha dato carta bianca e subito, anche in sinergia con l’allora direttore generale dell’Azienda Sanitaria Antonello Graziano, abbiamo posto le basi per inaugurare l’ambulatorio oncologico di San Marco Argentano che oggi accoglie circa 1.600 pazienti di tutta la valle dell’Esaro».
Presa in carico è la parola chiave di questo meccanismo: «Perché il paziente oncologico ha bisogno di essere instradato e orientato lungo il suo percorso che si compone anche di tanti esami diagnostici che vano programmati secondo tempistiche precise. Adesso, anche con il contributo dell’attuale commissario Vitaliano De Salazar, un percorso analogo è in partenza all’ospedale Iannelli di Cetraro e dal 27 luglio, anche a Longobucco al servizio pure di paesi delle aree interne come Campana e Bocchigliero. Anche questa è una promessa mantenuta» ha sottolineato Jennifer Chimenti. In chiusura, poi l’appello a non trascurare la prevenzione: «Bisogna prendersi due giorni all’anno per se stessi. Ogni sei-sette mese bisogna sottoporsi ad esami ematochimici e radiologici, perché la diagnosi precoce fa la differenza tra la vita e la morte».

