Il nuovo numero uno della Federazione provinciale dei democrat arriverà in città dopo che la legge elettorale approderà in Parlamento. Sulle Amministrative del capoluogo Giorno, Funaro e Filippelli fanno subito chiarezza, ma cercheranno il confronto col Partito Democratico
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Le aspettative per Claudio Stefanazzi, il nuovo commissario della Federazione provinciale del Pd di Cosenza, sono tante. Oltre che alte, nel senso più politico del termine, considerato che avrà a che fare con un ambiente terremotato dal consueto gioco delle correnti ballerine che impiegano un amen a creare maggioranze interne e a dissolverle subito dopo. Non ha programmato ancora il suo primo viaggio all’ombra della Sila, territorio che però conosce bene per aver insegnato all’Unical.
Per ora, al pari degli altri parlamentari democrat, non si muoverà da Roma in attesa che la nuova legge elettorale approdi in aula su input di Fratelli d’Italia. Non ci sono fibrillazioni locali che tengano dinanzi a quanto succederà, verosimilmente da lunedì prossimo, alla Camera. Per questo dal Nazareno hanno invitato alla mobilitazione e chiedono la presenza di tutti gli eletti. Nel frattempo, dopo il benvenuto espresso dal sindaco Franz Caruso, si sono registrate le reazioni degli alleati del campo largo, almeno di quelli che a Cosenza e provincia dovrebbero costituire la base delle alleanze in ogni comune al voto per le Amministrative e per le Politiche.
Giorno: «M5S vuole confronto serio e senza pregiudiziali per Amministrative di Cosenza»
Il Movimento 5 Stelle ha da cinque anni un assessore nella giunta Caruso, Veronica Buffone, ma in seno al circolo territoriale non c’è uniformità di pensiero circa il giudizio sull’amministrazione comunale di Cosenza. A dare il benvenuto a Claudio Stefanazzi c’ha pensato il coordinatore provinciale Giuseppe Giorno.
«In vista delle Politiche del 2027, continueremo a lavorare secondo la linea nazionale, verificando sui contenuti e sui programmi le condizioni per costruire un’alternativa progressista al governo del Paese. Per le amministrative di Cosenza - ha evidenziato - la città merita un confronto serio e senza pregiudiziali tra tutte le forze progressiste e civiche. Dobbiamo confrontarci sui problemi, sulle priorità e sulla visione di Cosenza, per costruire la proposta più credibile per la città. Come Movimento 5 Stelle siamo pronti a fare la nostra parte, con autonomia e spirito costruttivo».
Funaro (Avs): «Benvenuto Stefanazzi, spero porti il vento progressista dei Giovani Democratici»
Netta, come ormai palesato da tempo, la posizione di Avs. «L’interlocuzione con il Partito Democratico è a livello nazionale – ha detto Maria Pia Funaro, componente cosentina della segreteria regionale -. Siamo alleati per tornare al Governo dopo cinque anni funestati da provvedimenti che definire conservatori sarebbe perfino un complimento. Pertanto, come Fratoianni e Bonelli interloquiscono con Schelin e Conte a Roma, anche noi qui in Calabria e in provincia di Cosenza avremo confronti schietti e diretti con il nuovo commissario della Federazione provinciale dei dem. Il nostro augurio è che il vento progressista che si respira nella segreteria nazionale e tra giovani Dem, soffi anche alle nostre latitudini così da rendere il confronto agevole sotto ogni aspetto».
«Per ciò che riguarda la nostra posizione sul futuro candidato a sindaco di Cosenza, ritengo sia chiara: non ci faremo imporre nulla - ha tagliato corto -. Diamo, quindi, il nostro benvenuto al commissario Stefanazzi, che certamente incontreremo e col quale faremo a braccetto una passeggiata per le strade della città così da fargli toccare con mano il risentimento e il malcontento verso l’attuale amministrazione. Insieme, sono certa che arriveremo ad una quadra e all’unità, che spero venga ricercata da tutta la coalizione, collettivamente».
Filippelli: «Aperti al dialogo sulle Amministrative, nel solo interesse dei cittadini»
«Formulo i migliori auguri di buon lavoro al neo commissario provinciale del Partito Democratico di Cosenza, Claudio Stefanazzi, chiamato a un incarico che arriva in un momento particolarmente delicato per l'intero campo del centrosinistra cittadino». Parole di Ranieri Filppelli, commisario provinciale de Democratici Progressisti Meridionalisti, il movimento che fa capo al consigliere regionale Francesco De Cicco. «Non è mio costume intervenire nelle dinamiche interne di altri partiti – ha detto -. È però innegabile che il PD, per storia e radicamento, resti un pilastro di qualsiasi progetto politico credibile: proprio per questo le tensioni e le divisioni emerse negli ultimi mesi non possono essere derubricate a semplice fase di assestamento. Hanno indebolito la capacità del partito di interpretare con coesione le sfide che attendono la città e ne hanno ridimensionato il ruolo nella coalizione. Alla vigilia di appuntamenti cruciali, quella fragilità rischia di ripercuotersi su tutti».
Poi ancora: «Al commissario Stefanazzi spetta dunque un compito impegnativo ma decisivo: ricomporre il quadro interno, ristabilire un metodo di lavoro fondato sulla responsabilità e riportare il PD a essere un interlocutore solido, credibile e capace di dialogare con tutte le forze del centrosinistra. Un PD forte e organizzato è un valore aggiunto per l'intera coalizione, nella quale i Democratici Progressisti Meridionalisti si riconoscono e intendono operare con spirito costruttivo La prossima primavera Cosenza sarà chiamata a scegliere il nuovo sindaco e a rinnovare il Consiglio comunale. Come DPM siamo pronti a partecipare a questo percorso con la serietà e il radicamento che ci hanno sempre contraddistinti, avendo come unica stella polare l'interesse dei cittadini. Siamo consapevoli del peso elettorale che ci viene riconosciuto in città, frutto del lavoro svolto in questi anni dal nostro segretario nazionale, Francesco De Cicco, e da tutto il gruppo dirigente: un consenso straordinario alle ultime elezioni regionali, che oggi si sta consolidando in tutta la provincia e nella regione».
«Proprio perché il nostro riferimento è esclusivamente il bene della comunità, ribadiamo di essere aperti al confronto con tutte le forze politiche e civiche che condividano una visione di governo fondata sulla concretezza, sull'ascolto e sulla capacità di affrontare davvero i problemi della città. Non poniamo veti né preclusioni, e non accettiamo che ce ne vengano imposti. Ciò che conta è che il candidato sindaco e la coalizione mettano al centro il servizio alla comunità, la modernizzazione della città, la qualità dei servizi e una visione capace di guardare ai prossimi dieci anni, non alle convenienze del momento. Se necessario, siamo pronti a mettere in campo anche un nostro candidato alla carica di sindaco, dopo un confronto trasparente con gli altri attori della coalizione: per noi la politica non è gestione di equilibri interni, ma responsabilità verso i cittadini».
Filippelli poi passa anche all’analisi delle future Politiche. «Guardiamo con la stessa attenzione alle dinamiche nazionali e alla nuova legge elettorale proposta dal governo, che riteniamo penalizzante per la rappresentanza dei territori e, in particolare, per il Mezzogiorno. Il tema delle preferenze e della possibilità per gli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti resta una questione irrisolta, che non può essere ignorata. Nel frattempo continuiamo a strutturarci in modo capillare: nuove sezioni comunali, il coinvolgimento di tanti giovani che hanno scelto di riconoscersi in un progetto pragmatico e legato ai bisogni reali delle comunità locali, e relazioni in costruzione con realtà civiche e territoriali di altre regioni che condividono la nostra visione meridionalista. Siamo un movimento giovane, ma già radicato. Il Mezzogiorno non chiede privilegi - conclude - chiede pari opportunità, investimenti, rappresentanza e condizioni reali per competere alla pari con il resto del Paese. È su questi principi che i Democratici Progressisti Meridionalisti intendono proseguire il proprio percorso, contribuendo a costruire un centrosinistra finalmente unito, credibile e orientato ai bisogni dei cittadini».


