Il trasporto ferroviario in Calabria resta una delle grandi questioni infrastrutturali della regione. Linee datate, collegamenti insufficienti e tempi di percorrenza spesso troppo lunghi continuano a rappresentare un ostacolo allo sviluppo e alla mobilità di pendolari e turisti. Sul tema interviene Sinistra Italiana – AVS, Federazione provinciale di Cosenza, che in una nota analizza le criticità del sistema ferroviario calabrese e chiede un ripensamento complessivo della rete.

Secondo il partito, la conformazione geografica della Calabria renderebbe ancora più strategico il trasporto su rotaia, ma le infrastrutture non sarebbero adeguate alle esigenze del territorio. «La regione Calabria ha un territorio particolare, caratterizzato da centinaia di chilometri di coste e altrettanta area montuosa e collinare. I pochi istmi sono sfruttati malissimo, con linee ferrate altamente datate e ferme all’incirca a un secolo fa», si legge nella nota.

Nel documento si sottolinea come, nonostante si parli spesso di sostenibilità e mobilità pubblica, l’offerta ferroviaria resti insufficiente. «Il sistema del trasporto pubblico continua ad essere deficitario nell'offerta di servizi efficienti, adatti alle necessità di pendolari e turisti», scrive Sinistra Italiana, evidenziando in particolare le criticità della linea jonica, ancora interessata da lavori di elettrificazione e in gran parte a binario unico.

Un altro nodo riguarda la direttrice tirrenica, oggi considerata l’unica vera arteria ferroviaria regionale. «Il trasporto si presenta ipercongestionato, passando da qui intercity, treni ad alta velocità, merci e regionali», si legge ancora nella nota, che richiama anche la necessità di potenziare le cosiddette bretelle tra i due mari, come la Paola–Cosenza, con il raddoppio della linea e il ritorno dei collegamenti nazionali per lo scalo di Cosenza.

Secondo Sinistra Italiana, il sistema ferroviario calabrese finisce paradossalmente per allungare i tempi di viaggio invece di ridurli, spingendo molti utenti a preferire il trasporto su gomma. Per questo, si sottolinea nel documento, sarebbe necessario investire con decisione sul trasporto pubblico su rotaia, anche alla luce dell’aumento dei costi dei carburanti e delle politiche ambientali.

«Riteniamo che il sistema vada ripensato in toto, a cominciare dal potenziamento delle linee e dall’implementazione della flotta dei treni. È indispensabile garantire collegamenti rapidi ed efficienti tra Cosenza e il versante ionico», scrive ancora il partito, evidenziando anche i possibili benefici in termini di sicurezza stradale, con una riduzione degli spostamenti su gomma.

La nota si conclude con una presa di posizione politica chiara: «Sinistra Italiana – AVS vuole battersi per un trasporto pubblico a misura d’uomo e d’ambiente, per un potenziamento di rete che vada incontro alle esigenze di turisti e pendolari garantendo condizioni di viaggio in linea con gli standard nazionali e internazionali. Basta coi proclami e la demagogia. Vogliamo un'altra Calabria, non la Luna».