La Calabria prova a cambiare passo nella gestione delle dipendenze patologiche, passando da un approccio emergenziale a una programmazione strutturata, scientifica e territoriale. Alla Cittadella regionale di Germaneto si è tenuta la prima riunione operativa dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche, istituito con Dca numero 8 del 22 gennaio 2025.

Un organismo multidisciplinare e interistituzionale chiamato a mappare, analizzare e contrastare un fenomeno che oggi non riguarda soltanto l’abuso di sostanze stupefacenti o alcol, ma anche dipendenze comportamentali sempre più diffuse, dalla ludopatia all’iperconnessione digitale.

Osservatorio regionale sulle dipendenze, prima riunione operativa

L’incontro, ospitato nella sala riunioni del Dipartimento Salute e Welfare, ha segnato l’avvio concreto dei lavori dell’Osservatorio. I servizi di assistenza tecnica saranno in capo ad Azienda Zero, mentre il coordinamento è affidato al dirigente del settore “Assistenza territoriale – Salute nelle carceri – Sistema delle emergenze-urgenze” e delegato del dirigente generale Ernesto Esposito, Francesco Lucia.

Al tavolo siedono rappresentanti delle cinque Asp calabresi, dell’Ufficio scolastico regionale, delle Università della Calabria e Magna Graecia di Catanzaro, dei dipartimenti regionali competenti, del Forum Terzo settore e del C.r.e.a. Calabria.

L’obiettivo è costruire una cabina di regia capace di raccogliere dati, leggere i bisogni reali dei territori e trasformare l’analisi in interventi omogenei, capillari e di prossimità.

Straface: «Dare risposte alle famiglie che soffrono»

Nel suo intervento introduttivo, l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface ha ricostruito il percorso politico e amministrativo che ha portato alla nascita dell’organismo, partendo dalla delega esclusiva sulle dipendenze conferitale dal presidente Roberto Occhiuto e dalla mozione numero 55 del 2023, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.

«Chi mi conosce sa che questo progetto parte da lontano – ha dichiarato l’assessore Pasqualina Straface – precisamente dalla delega esclusiva sulle dipendenze che il presidente Roberto Occhiuto ha voluto conferirmi, e dalla mozione numero 55 del 2023 che ho presentato in Consiglio regionale, approvata poi all’unanimità, sull’importanza di un Osservatorio regionale delle dipendenze».

Straface ha poi evidenziato la complessità del fenomeno.

«Oggi diamo avvio ad un’attività fondamentale di analisi, monitoraggio e studio delle evoluzioni di un fenomeno profondo. Oggi le dipendenze non sono più soltanto l’abuso di sostanze stupefacenti o alcol, ma riguardano dinamiche comportamentali complesse come la ludopatia e l’iperconnessione digitale. Il nostro obiettivo è dare risposte concrete a chi ha una dipendenza e alle tantissime famiglie che soffrono, garantendo servizi di prossimità».

Oltre 11,3 milioni per il piano sulle dipendenze

La Regione mette in campo una dotazione complessiva di oltre 11,3 milioni di euro. Le risorse derivano da una ricognizione che ha consentito di sbloccare poco più di 3,3 milioni di euro di fondi fermi dal 2013 destinati alla lotta alle droghe per il piano triennale regionale, a cui si aggiunge uno stanziamento di poco superiore agli 8 milioni di euro per il nuovo Piano triennale sulle dipendenze 2025-2027, approvato e finanziato dal Ministero della Salute.

L’assessore Straface ha richiamato la necessità di una gestione rigorosa della spesa.

«Lavoreremo su una programmazione rigidissima – ha aggiunto l’assessore Straface – basata su un cronoprogramma dettagliato con obiettivi da raggiunger chiari e misurabili. Non possiamo permetterci e non dobbiamo perdere un solo centesimo di queste risorse: ogni euro deve tradursi in servizi e supporto sul territorio. Monitorerò personalmente l’andamento della spesa e il rispetto dei tempi, perché l’efficienza amministrativa in questo campo significa salvare vite umane».