Al plesso Giardini la seconda fase del progetto “Le Api vanno a Scuola” tra movimento, ascolto e scoperta
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Il mondo delle api diventa esperienza educativa per i bambini della Sezione Primavera del plesso Giardini di Bisignano. Attraverso movimento, gioco, ascolto e scoperta della natura, la seconda fase del progetto pedagogico “Le Api vanno a Scuola” ha trasformato un percorso didattico in una piccola lezione di comunità.
Prima il volo, poi la ricerca del nettare, infine il ritorno all’alveare. In questo viaggio costruito a misura di bambino, i piccoli hanno sperimentato il valore del gruppo, della collaborazione e del rispetto di un percorso comune.
Le api a scuola, il progetto al plesso Giardini di Bisignano
L’iniziativa rientra nel percorso promosso dall’Istituto Comprensivo G. Pucciano nell’ambito delle attività dedicate alla scoperta del mondo delle api. Dopo i laboratori creativi dei giorni scorsi, i bambini sono stati coinvolti in una nuova esperienza senso-motoria ed educativa.
A sottolineare il valore del progetto è la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Maya, che richiama l’importanza di un apprendimento capace di mettere insieme corpo, emozione, linguaggio e curiosità.
Il corpo, in questa fase della crescita, diventa infatti il primo strumento attraverso cui il bambino comprende il mondo. Saltare, camminare, orientarsi, ascoltare una consegna e portare a termine un compito significa imparare facendo.
Dal fiore all’alveare, il viaggio dei piccoli esploratori
L’attività motoria è iniziata dal fiore, punto di partenza simbolico del percorso. Ogni bambino ha preso una pallina gialla, trasformata nel gioco in una piccola ape, per poi attraversare dischi colorati a terra, salti, camminate e piccoli slalom.
Durante il tragitto, i bambini sono stati invitati a volare alla ricerca del nettare, sperimentando orientamento nello spazio, coordinazione, equilibrio e capacità di seguire indicazioni semplici.
Il percorso non è stato soltanto un esercizio motorio, ma una rappresentazione concreta del lavoro dell’ape: partire, cercare, raccogliere e tornare all’alveare.
L’alveare come simbolo del gruppo
Il momento finale dell’attività si è svolto davanti all’alveare realizzato dagli stessi bambini nei laboratori precedenti. Ognuno ha depositato la propria ape, partecipando a un gesto collettivo che ha reso visibile il significato della collaborazione.
Ogni bambino ha compiuto il proprio tratto di strada e ha contribuito al risultato comune. In questo modo, l’alveare è diventato il simbolo del gruppo: un luogo in cui ciascuno ha un ruolo, una responsabilità e una parte da condividere.
Il racconto del miele tra immagini e natura
Accanto al percorso senso-motorio, le educatrici hanno accompagnato i bambini alla scoperta del viaggio quotidiano delle api: dall’alveare ai fiori, dalla raccolta del nettare e del polline fino alla produzione del miele.
Attraverso immagini, racconti e materiali concreti, i piccoli hanno compreso che ogni ape ha un compito e che dalla collaborazione nasce qualcosa di prezioso.
Il progetto ha così unito educazione ambientale, osservazione della natura e sviluppo delle competenze relazionali, rendendo accessibili anche ai più piccoli concetti come cura, rispetto, cooperazione e responsabilità.
Miele, colori e profumi nel momento della condivisione
Il percorso ha trovato un momento particolarmente significativo nella giornata conclusiva dedicata alla scoperta sensoriale. I bambini hanno conosciuto e assaggiato diverse varietà di miele, osservandone colori, profumi e sapori.
Hanno inoltre potuto vedere da vicino le api, l’ape regina e l’alveare, avvicinandosi in modo guidato alla vita di questi insetti e al loro valore per l’ambiente.
L’esperienza ha permesso di trasformare la curiosità in conoscenza, attraverso un approccio semplice, concreto e coinvolgente.
Renzo: «Ogni bambino scopre che nel gruppo ha un ruolo»
Per la pedagogista Teresa Pia Renzo, le api permettono di spiegare ai bambini concetti fondamentali con un linguaggio immediato e vicino alla loro esperienza.
«Le api permettono di spiegare ai bambini concetti fondamentali con un linguaggio immediato: rispetto degli esseri viventi, cura della natura, cooperazione e responsabilità».
Il valore del progetto sta proprio nella capacità di rendere l’apprendimento un’esperienza vissuta, non soltanto ascoltata.
«In questa età imparare significa mettere insieme corpo, emozione e curiosità. È così che un percorso didattico diventa esperienza vera».

