Meno di un anno alla data delle votazioni all’ombra di Palazzo dei Bruzi, ma la campagna elettorale fatica a prendere quota. Il centrodestra mantiene un profilo basso. Non sono però un mistero le rivendicazioni di Fratelli d’Italia in seno alla coalizione e le ambizioni di Francesco Spadafora, consigliere comunale campione di preferenze degli ultimi due appuntamenti con le urne. L’esponente del partito di Giorgia Meloni nel 2021 sfondò il tetto delle 1.150 preferenze dopo averne già raccolte nel 2016 oltre 900. Per questo nutre la legittima aspirazione di essere indicato dal partito quale candidato alla poltrona di sindaco.

Centrosinistra, quattro possibili pretendenti

Nel centrosinistra invece, non mancano i pretendenti, più o meno ufficiali, della fascia tricolore. Sono almeno in quattro e ognuno di loro si è già confrontato in passato, con la volontà dei cittadini. L’analisi di questo parametro, misurato sul consenso reale e quindi non sulle opinioni, le simpatie, le mode del momento, restituisce un risultato particolarmente interessante. I nomi sono noti: si tratta dell’attuale sindaco Franz Caruso, del consigliere regionale Francesco De Cicco, di Giacomo Mancini, l’unico già uscito allo scoperto e già al lavoro sul programma e sulla costruzione delle liste, e di Bianca Rende, legata alla figura dell’europarlamentare pentastellato Pasquale Tridico.

I numeri del passato

Come detto, i quattro esponenti politici hanno già affrontato il giudizio diretto degli elettori candidandosi alla carica di sindaco con questi esiti:

Giacomo Mancini, candidato sindaco nel 2006 con la Rosa nel Pugno e altre due formazioni civiche, ottenne 13.462 preferenze pari al 29,77% dei voti validi. Franz Caruso nel 2021, prendendo in esame ovviamente i dati del primo turno e non quelli del ballottaggio, di preferenze ne incassò 8.342, pari al 23,78%. Sempre nel 2021 Francesco De Cicco arrivò a quota 4.861 voti, pari al 13,85% mentre Bianca Rende si attestò a 4.441 voti, pari al 12,66%.

C’è poi un secondo elemento degno di considerazione da parte degli analisti politici ovvero la capacità del candidato sindaco di attrarre consenso personale oltre il peso delle liste e quindi di ottenere più voti rispetto a quello delle liste che lo sostengono. Questo dato misura il cosiddetto effetto trascinamento. Più questa differenza è elevata, maggiore è la capacità del candidato di attrarre consenso personale. E questi sono i numeri

Giacomo Mancini (2006): voti personali 13.462, voti liste 11.449, differenza +2.013

Francesco De Cicco (2021): voti personali 4.861, voti liste 3.969, differenza +892

Bianca Rende (2021): voti personali 4.441, voti liste 3.630, differenza +811

Franz Caruso (2021) ): voti personali 8.342, voti liste 7.961, differenza +381

Naturalmente ogni elezione rappresenta una storia diversa e di acqua sotto i ponti ne è passata. Però mentre le percezioni possono cambiare nel giro di poche settimane i dati sono oggettivi, rimangono nel tempo. E non si potrà non tenerne conto.

A Cosenza si andrà a votare per il rinnovo dell'amministrazione comunale nella primavera 2027. Ancora poco chiari i candidati alla guida dei diversi schieramenti mentre dall'analisi dell'esito delle urne delle precedenti tornate elettorali emerge un dato che merita considerazione