Tutelare gli ospedali delle aree disagiate e di montagna e garantire il diritto alla salute delle comunità che vi abitano. Con questo obiettivo, dopo la raccolta firme promossa nei mesi scorsi, il Comitato San Bruno insieme agli altri comitati civici coinvolti, ovvero il Comitato civico La cura, il Comitato per l'Ospedale di Acri, Comitato per l'Ospedale di San Giovanni in Fiore e il 
Comitato Pro Ospedale del Reventino
(Soveria Mannelli), ha depositato al Consiglio regionale della Calabria una proposta di legge di iniziativa popolare. 

La proposta di legge

Per il Comitato San Bruno si tratta di «una giornata che resterà nella storia del nostro territorio», definita come «un momento di grande valore civico e democratico». Nelle prime ore della mattinata, i rappresentanti del Comitato hanno svolto, insieme agli uffici competenti del Consiglio regionale, gli adempimenti amministrativi e documentali necessari al regolare deposito della proposta che coinvolge i presidi ospedalieri di Serra San Bruno, Acri, Soveria Mannelli e San Giovanni in Fiore. 

Un'iniziativa resa possibile, sottolinea il Comitato, grazie al contributo di cittadini, volontari, sindaci, amministratori comunali, consiglieri di maggioranza e opposizione, uffici elettorali e di tutti coloro che hanno sostenuto il percorso di raccolta firme.

Con il deposito della proposta si apre ora una nuova fase. «Consegniamo alla Regione Calabria non soltanto una proposta di legge, ma la voce di un territorio che chiede di vedere finalmente riconosciuto il diritto alla salute dei cittadini che vivono nelle aree interne e montane della nostra terra», affermano i promotori.

L'appello alle istituzioni regionali

Il Comitato rivolge quindi un appello al Consiglio regionale «affinché la proposta venga esaminata nei tempi previsti dalla normativa e con la massima attenzione, nel rispetto della volontà espressa dai cittadini e dell'importanza del tema affrontato».

«Confidiamo che le istituzioni regionali sappiano cogliere il valore di questa iniziativa e rispondere con senso di responsabilità, riconoscendo che la tutela degli ospedali delle aree disagiate non rappresenta un interesse locale, ma un principio di equità e di giustizia sociale che riguarda l'intera Calabria».

Il Comitato San Bruno annuncia infine che continuerà a seguire l'iter della proposta di legge, mantenendo il dialogo con le istituzioni e con i cittadini. «Oggi non consegniamo semplicemente una proposta di legge, ma la speranza di un territorio che ha scelto di farsi sentire attraverso gli strumenti della democrazia. Siamo fiduciosi – concludono – che la Regione Calabria saprà esaminare questa proposta con serietà, responsabilità e nei tempi previsti».