L’assessore al Welfare interviene dopo le dichiarazioni della consigliera comunale: «Risorse arrivate solo dopo il decreto del 17 giugno»
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Il Comune di Cosenza non lascia indietro nessuno, soprattutto le famiglie con bambini con disabilità. È il punto centrale della replica dell’assessore al Welfare Veronica Buffone alle dichiarazioni della consigliera comunale Bianca Rende sul sostegno ai centri estivi.
Buffone contesta l’impostazione delle critiche, ritenendo che non tengano conto di ritardi e passaggi amministrativi non riconducibili alla volontà dell’Amministrazione comunale.
Buffone: «Le dichiarazioni non tengono conto dei ritardi centrali»
«Le esternazioni della consigliera Bianca Rende sul sostegno ai centri estivi risultano, all’origine, viziate soprattutto nella misura in cui non tengono in debito conto di situazioni che non dipendono dalla volontà dell’Amministrazione e che attengono piuttosto a ritardi ascrivibili anche a chi ha competenze a livello centrale», afferma l’assessore.
Il riferimento è al decreto del Dipartimento per le politiche della famiglia, firmato il 17 giugno, con la ripartizione delle risorse assegnate ai singoli Comuni.
«Sfugge alla consigliera Rende – sottolinea Buffone – che il Comune di Cosenza e, nella fattispecie, il settore Welfare, non lasciano indietro nessuno, men che meno le famiglie con bambini con disabilità».
Centri estivi, operatori per la disabilità e gratuità
L’assessore precisa che, come ogni anno, una volta pubblicato il decreto, vengono avviate le procedure necessarie per far partire i centri estivi nel minor tempo possibile.
Buffone richiama anche la presenza degli operatori professionali dedicati alla disabilità.
«Per obbligo di legge, ma prima di tutto per sensibilità, attenzione ed amore verso i nostri concittadini più fragili, è sempre prevista la presenza di operatori professionali per la disabilità», dichiara.
L’assessore ricorda inoltre che i centri sono gratuiti per chi vive particolari condizioni di fragilità economica.
Il Comune, aggiunge Buffone, ha sempre supportato anche le attività estive presenti nella Città dei ragazzi attraverso contributi diretti all’individuazione degli operatori per la disabilità, così da garantire la massima inclusione dei bambini iscritti.
«Come per gli anni passati, si sta lavorando per erogare il contributo anche quest’anno», precisa.
Il progetto gratuito per bambini dai 5 ai 14 anni
L’assessore rivendica anche le attività promosse nei mesi invernali e durante le festività natalizie per garantire continuità agli interventi dedicati ai più piccoli.
«Si è andati anche oltre», afferma Buffone, ricordando il progetto rivolto ai bambini della città e dell’Ambito numero 1, dai 5 ai 14 anni, attivato a titolo gratuito e senza distinzione di Isee.
Il percorso prevede non solo attività di doposcuola, ma anche iniziative socio-culturali, artistiche, laboratori di arte, disegno, orto, pet therapy e altre attività, con la partecipazione garantita anche ai bambini con disabilità.
La critica alla nota di Bianca Rende
Nel suo intervento, Buffone non nasconde la sorpresa per i toni utilizzati dalla consigliera Rende.
«Quel che più ci ha sorpreso è constatare che forse, nella consigliera Rende, sono in atto dinamiche e strategie da clima pre elettorale che già si respira in città», sostiene.
L’assessore afferma che si sarebbe aspettata una consultazione preventiva con lei e con gli uffici del settore competente prima della diffusione della nota stampa.
«Mi sarei aspettata che, prima di vergare la nota stampa che ha diffuso, la consigliera Rende avesse avviato una consultazione preventiva con me e con gli uffici del settore competente, al fine di veicolare un’informazione più veritiera alla cittadinanza», dichiara.
«Il problema vero è la carenza di risorse»
Secondo Buffone, il punto su cui concentrare l’attenzione riguarda la carenza o l’insufficienza di risorse per garantire progetti annuali senza interruzioni.
«Se c’è qualcosa di cui veramente dolersi e rammaricarsi, è la carenza o l’insufficienza di risorse tali da garantire progetti annuali senza soluzione di continuità, ma questo, più che al Comune, andrebbe detto al Governo centrale», afferma.
L’assessore conclude ricordando che resta aperto il dialogo con le associazioni più rappresentative della disabilità attraverso il tavolo permanente della disabilità, dove vengono affrontate criticità e opportunità, comprese quelle legate al settore educativo.

