Tifosi e imprenditori interessati si ritroveranno alle 19.30 al Cinema Italia per valutare la possibilità di far nascere una nuova realtà calcistica cittadina
Tutti gli articoli di Cosenza Calcio
PHOTO
Il futuro del calcio a Cosenza potrebbe passare anche da un’assemblea. Un momento di confronto, ma soprattutto un primo vero tentativo di capire se, attorno all’idea di una nuova squadra cittadina, o meglio il Cosenza 1914, possa nascere qualcosa di concreto. L’appuntamento è fissato per lunedì 6 luglio alle 19.30 presso il Cinema Italia, dove si ritroveranno tifosi e imprenditori interessati a ragionare su una possibile ripartenza.
La situazione attorno al Cosenza Calcio resta infatti complicatissima. Dopo il naufragio della trattativa tra Eugenio Guarascio e Vincenzo Rota per la cessione del 100% delle quote societarie, il clima in città si è ulteriormente appesantito. Prima il botta e risposta tra le parti, poi i comunicati dei legali. Una frattura non risanabile tra l’attuale proprietà e la tifoseria rossoblù.
In mezzo c’è una piazza che vive con grande preoccupazione il presente e guarda con altrettanta incertezza al futuro. Il Cosenza ha presentato domanda di iscrizione alla prossima Serie C, ma il quadro resta pieno di punti interrogativi: non ci sarà il San Vito-Marulla, interdetto dal Comune alla società rossoblù per i lavori di riavvicinamento delle curve, non c’è ancora una sede di ritiro e non c’è un futuro tecnico.
Da qui l’idea, sempre più discussa in città, di provare a immaginare un percorso diverso con il Cosenza 1914. Una nuova vecchia realtà calcistica con il vecchio marchio già pronto all’uso, eventualmente pronta a ripartire dall’Eccellenza con il titolo della DB Rossoblù Città di Luzzi, che possa raccogliere il sentimento di un popolo che rischia di non riconoscersi più nell’attuale gestione. L’assemblea del 6 luglio servirà proprio a questo: capire disponibilità, intenzioni, numeri e prospettive.
Il solo fatto che tifosi e imprenditori abbiano deciso di incontrarsi pubblicamente rappresenta un segnale preciso di un percorso che resta comunque complicato. Cosenza non vuole restare spettatrice. E soprattutto non vuole perdere il proprio rapporto con il calcio, con la maglia, con i colori rossoblù.

