La contestazione riguarda un immobile pubblico che, secondo il movimento, sarebbe stato utilizzato pagando 21 euro mensili. Critiche all’astensione del sindaco
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Palazzo comunale Castrovillari
Futuro Nazionale Castrovillari attacca maggioranza e opposizione dopo la seduta del Consiglio comunale del 17 settembre. Al centro della nota firmata dai referenti Eugenio Salerno e Roberto Senise ci sono tre mozioni presentate dal consigliere comunale Lamensa e, in particolare, quella relativa all’utilizzo di una sede pubblica da parte del Partito democratico.
Secondo quanto sostenuto dal movimento, l’immobile sarebbe stato utilizzato per anni a fronte di un pagamento mensile di 21 euro. Futuro Nazionale critica inoltre l’astensione del sindaco durante la votazione e annuncia iniziative per approfondire la vicenda.
Le tre mozioni presentate da Lamensa
La nota esprime un giudizio fortemente negativo sull’atteggiamento tenuto dal Consiglio comunale. Secondo i firmatari, sia la maggioranza sia l’opposizione avrebbero evitato di affrontare nel merito le questioni sollevate dalle tre mozioni.
Futuro Nazionale parla di un «totale disimpegno» dell’assemblea e sostiene che le forze politiche presenti avrebbero preferito non assumere una posizione netta sulle questioni poste da Lamensa.
La contestazione sulla sede del Pd
Il passaggio principale riguarda la vicenda definita dal movimento «Affittopoli». La contestazione si concentra su una sede pubblica che, secondo la ricostruzione contenuta nella nota, sarebbe stata occupata dal Partito democratico per un lungo periodo con un corrispettivo di 21 euro al mese.
Salerno e Senise considerano l’importo non proporzionato all’utilizzo di un bene appartenente al patrimonio pubblico e chiedono che vengano chiarite le condizioni dell’assegnazione.
Le accuse formulate dal movimento
Futuro Nazionale sostiene che l’eventuale concessione a condizioni particolarmente favorevoli avrebbe prodotto un vantaggio per una forza politica che ha amministrato Castrovillari negli anni precedenti.
Il movimento richiama anche la fattispecie del finanziamento illecito ai partiti. Si tratta, allo stato, di una valutazione politica formulata dai firmatari della nota: nel documento non vengono riferiti accertamenti giudiziari o contestazioni formulate dall’autorità giudiziaria.
L’effettiva configurabilità di eventuali illeciti non può quindi essere desunta dalle sole dichiarazioni politiche, ma richiederebbe la verifica degli atti, delle modalità di assegnazione e della normativa applicabile.
Le critiche all’astensione del sindaco
Un ulteriore punto della nota riguarda l’astensione del sindaco durante la votazione della mozione. Per Futuro Nazionale, il primo cittadino avrebbe dovuto esprimere una posizione esplicita su una questione riguardante trasparenza, legalità amministrativa e gestione del patrimonio comunale.
I firmatari interpretano l’astensione come una scelta politica e non come una posizione neutrale. Nella nota si utilizzano toni particolarmente duri, parlando di «corresponsabilità» e accusando l’Amministrazione di non avere affrontato adeguatamente la vicenda.
Nel testo trasmesso non sono riportate le motivazioni dell’astensione né eventuali dichiarazioni rese dal sindaco durante la seduta.
Annunciate ulteriori iniziative
Salerno e Senise annunciano l’intenzione di attivare «ogni mezzo possibile» per fare chiarezza sulla questione sollevata dal consigliere Lamensa.

