Un rapporto riservato segnala una regia occulta sui social per organizzare un esodo entro il 15 agosto. Madrid blinda il confine con navi e militari.
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Un intreccio pericoloso tra flussi migratori pilotati attraverso la rete e il concreto rischio di infiltrazioni terroristiche. È quanto emerge da un dossier redatto dai servizi di intelligence — frutto anche della stretta condivisione di informazioni con gli 007 spagnoli — che è approdato sul tavolo di Palazzo Chigi, accendendo i riflettori sulla delicata situazione dell'enclave spagnola di Ceuta in vista di Ferragosto.
La regia occulta sui social e la pianificazione dell'esodo
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l'attenzione delle autorità italiane e internazionali è concentrata su un imminente esodo migratorio pianificato per i prossimi giorni ed entro la data del 15 agosto. La mobilitazione non sarebbe affatto casuale, ma alimentata da una vera e propria regia occulta che sfrutta le piattaforme digitali. Nelle chat private di WhatsApp, collegate a gruppi Facebook monitorati dagli investigatori, si leggono messaggi espliciti che dimostrano un coordinamento temporale: "Colpiamoli il giorno 10 e non l'11. Ci sono manifestazioni per il giorno 9".
Il meccanismo di proselitismo e coordinamento poggia su utenti TikTok che veicolano link d'invito a gruppi WhatsApp. I numeri telefonici associati a questa rete provengono da svariati Paesi, tra cui Stati Uniti, Egitto, Algeria, Tunisia, Libia e Senegal. Per l'intelligence è in corso una campagna orchestrata — la cui attribuzione a uno specifico attore statale o politico non è al momento definita —, dietro cui operano attivamente anche reti di trafficanti di esseri umani.
Il pericolo radicalizzazione e i precedenti a Fnideq
Oltre all'emergenza legata alla gestione dei flussi migratori forzati, il rapporto d'intelligence accende l'allarme sulla sicurezza nazionale e transfrontaliera. Il dossier segnala infatti il rischio concreto che Ceuta possa trasformarsi in un polo di radicalizzazione e reclutamento jihadista.
Un timore non astratto, se si considera che nella vicina cittadina marocchina di Fnideq si sono registrate nel tempo numerose operazioni antiterrorismo condotte congiuntamente da Spagna e Marocco per smantellare cellule jihadiste operative lungo la frontiera.
La risposta di Madrid: confine blindato e migliaia di militari
Di fronte alla minaccia e alla prospettiva di una nuova crisi migratoria, la reazione di Madrid è stata immediata e imponente. Il governo spagnolo ha drasticamente rafforzato il dispositivo di sicurezza nell'area attraverso l'installazione di una barriera galleggiante di circa 500 metri, l'invio di due fregate navali, lo spiegamento di circa duemila militari e un innalzamento drastico del personale operativo di Guardia Civil e Policía Nacional sul territorio.

