Imprenditori e lavoratori autonomi versano in media circa il doppio dell’Irpef rispetto a chi percepisce redditi da lavoro dipendente o da pensione. Imprenditori e lavoratori autonomi pagano 8.331 euro di Irpef all’anno, mentre i lavoratori dipendenti pagano 4.215 euro e i pensionati versano 4.006 euro. Lo dice il report della Cgia di Mestre sui versamenti 2024 dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche. La quota a carico di artigiani, commercianti, partite Iva e piccoli imprenditori è pari a 5.959 euro a testa. Quella a carico dei liberi professionisti è invece pari a 21.528 euro pro capite.

La platea dei contribuenti in Calabria

I contribuenti calabresi sono 1.185.332. I redditi da lavoro dipendente sono 634.566 e quelli da pensione sono 439.945. Poi ci sono 12.186 redditi da lavoro autonomo (liberi professionisti), 27.803 redditi di impresa in contabilità semplificata, 2.503 di impresa in contabilità ordinaria e 25.804 redditi da partecipazione.

Quanto dichiarano di Irpef i calabresi

Nella nostra regione il lavoro dipendente è la prima voce del capitolo Irpef: il reddito pro capite dichiarato è di 17.790 euro, la quota più bassa d’Italia. La media nazionale è di 23.049 euro. Il reddito prodotto dai pensionati calabresi è invece pari a 18.250 euro pro capite, la media nazionale è pari a 21.471 euro. I redditi da lavoro autonomo sono pari a 49.970 euro pro capite, quelli di impresa in contabilità ordinaria 54.270 euro e quelli di impresa in contabilità semplifica 22.370 euro. In Calabria, attesta la Cgia, il reddito delle imprese in contabilità semplificata supera quello dei lavoratori dipendenti del 25,7%.

Il quadro nazionale

In Italia i contribuenti Irpef sono 42,5 milioni: 23,8 milioni sono lavoratori dipendenti (56%), 14,5 milioni sono pensionati (34%) e 3,3 milioni sono imprenditori/lavoratori autonomi (8%). Il gettito totale Irpef, invece, è pari a quasi 190 miliardi di euro: 100,3 miliardi provengono dai redditi da lavoro dipendente (53%), 58,1 miliardi dai pensionati (31%) e 27,4 miliardi dalle partite Iva (14%).

La geografia dei versamenti Irpef

Il confronto territoriale, dice la Cgia, evidenzia i picchi più marcati nella Provincia autonoma di Trento, dove il reddito delle imprese in contabilità semplificata supera quello dei dipendenti del 65%, in Liguria del 54,3% e in Friuli Venezia Giulia del 52,6%. Basilicata (+17,1%), Lazio (+14,6%) e Molise (+11,2%) sono le regioni con le differenze meno accentuate.