In un tempo in cui gli adolescenti sembrano vivere sospesi tra ansia, solitudine e paura del futuro, esistono ancora progetti capaci di creare ascolto vero. Focus on your goal nasce proprio da questa esigenza: aiutare i ragazzi tra i 12 e i 17 anni a conoscersi meglio, a riconoscere le proprie fragilità e soprattutto a costruire obiettivi concreti per il proprio futuro.

Il progetto, promosso insieme all’associazione “Il Delfino”, mette al centro gli adolescenti e il loro mondo interiore, spesso ignorato o semplificato dagli adulti. Non si tratta soltanto di motivazione o crescita personale, ma di un percorso umano che prova a dare ai ragazzi strumenti emotivi, fiducia e consapevolezza.

A raccontare il significato profondo di questa esperienza è Cristian Conforti, psicologo impegnato da anni nel lavoro educativo e nel sostegno psicologico ai giovani. Durante l’intervista emerge subito una convinzione chiara: molti adolescenti oggi non hanno soltanto paura del fallimento, ma faticano perfino a capire chi sono davvero.

«Spesso gli adulti chiedono ai ragazzi cosa vogliono diventare», spiega Conforti, «senza accorgersi che molti di loro stanno ancora cercando di capire chi sono».


Ed è forse proprio qui che nasce il cuore di Focus on your goal: creare uno spazio in cui gli adolescenti possano fermarsi, ascoltarsi e sentirsi accolti senza il peso continuo del giudizio.
Secondo Conforti, i giovani di oggi vivono schiacciati da aspettative enormi. La scuola, i social network, il confronto costante con gli altri hanno trasformato la crescita in una sorta di competizione permanente. Tutto sembra misurarsi attraverso risultati, approvazione e immagine.

«I social», racconta, «mostrano continuamente vite perfette, felicità perfette, successi perfetti. Un ragazzo finisce inevitabilmente per sentirsi inadeguato se confronta la propria vita reale con ciò che vede ogni giorno sullo schermo».
Ma il progetto prova ad andare oltre questa logica della performance. Non insegna ai ragazzi a essere “perfetti”, bensì ad accettare anche le proprie difficoltà. Durante gli incontri si parla di obiettivi, certo, ma anche di paura, rabbia, fragilità, insicurezze e identità.

Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la conversazione riguarda proprio il concetto di errore. Cristian Conforti insiste molto sul fatto che gli adolescenti abbiano quasi smesso di concedersi il diritto di sbagliare.


«Molti ragazzi crescono pensando che una caduta significhi valere meno», afferma. «In realtà anche le sconfitte fanno parte della costruzione di sé».

Nel corso dell’intervista emerge anche un’altra riflessione importante: gli adolescenti non chiedono necessariamente soluzioni immediate, ma adulti capaci di ascoltare senza giudicare.
Secondo Conforti, infatti, il più grande errore che spesso commettono genitori, insegnanti e adulti in generale è quello di voler correggere immediatamente il disagio dei ragazzi, senza prima comprenderlo davvero.
Eppure, dietro tanti silenzi adolescenziali, continua ad esistere un enorme bisogno di relazione.

Un bisogno che Focus on your goal prova ogni giorno ad accogliere.
Alla fine dell’incontro resta la sensazione che questo progetto rappresenti qualcosa di più di un semplice percorso educativo. È uno spazio in cui i giovani possono sentirsi finalmente visti, ascoltati e accompagnati nella parte più difficile della crescita: diventare sé stessi.