Lo studente Unical di Lettere Classiche è stato invitato dall'Università di Pisa a presentare la sua ricerca filosofica sul Santo d'Ippona: «Mi hanno accolto con interesse e curiosità

A distanza di un anno dalla presentazione del libro “Il problema gnoseologico in Agostino d’Ippona”, Francesco Maria Maiuri è tornato negli studi di Cosenza Channel. Dopo la maturità, si è iscritto al corso di laurea in Lettere Classiche senza lasciare la sua terra: «Sono convinto che l’Università della Calabria rappresenti un’ottima occasione per esercitare il senso vero dell’universitas, cioè il dialogo costante con gli studenti  e con i docenti».

Francesco Maria Maiuri spiega così la scelta del corso di laurea in Lettere Classiche: «Nonostante gli altri miei interessi che sconfinano anche nelle materie scientifiche, ho scelto di seguire la mia passione più grande, vale a dire lo studio dei testi antichi, latini e greci, che hanno ancora molto da dire, soprattutto in contesti complessi come quelli che caratterizzano i nostri tempi».

Lo scorso 17 marzo, il libro di Francesco Maria Maiuri dedicato al pensiero filosofico di Sant’Agostino d’Ippona è stato presentato presso il dipartimento di studi Umanistici dell’Università di Pisa, alla presenza dell’arcivescovo della città toscana Saverio Cannistrà: «È stata una bella occasione di confronto, crescita personale e dialogo».

L’intervista dello scorso anno si era conclusa con l’augurio che il libro di Francesco Maria Maiuri potesse essere letto da Papa Leone XIV, primo pontefice nella storia a provenire dall’ordine di Sant’Agostino: «A questo proposito - sorride Francesco Maria - non mi sbilancio, ma so per certo che il libro è arrivato in Proprio Papa Leone XIV è stato tirato in ballo da alcune testate giornalistiche nazionali con riferimento al principio della cosiddetta “Guerra Giusta” che Sant’Agostino avrebbe teorizzato in una delle sue opere filosofiche. Francesco Maria Maiuri precisa: «Il suo pensiero è stato strumentalizzato. In realtà, Agostino usa questo sintagma per giustificare quelle guerre che Dio aveva ordinato agli israeliti. Tra l’altro, questo è il paradigma classico, pensiamo per esempio all’Iliade, il cui verso otto inizia con una contesa voluta da una divinità tra Agamennone e Achille, dalla quale nascerà l’ultima fase della guerra di Troia».

Su invito del Cardinale Gianfranco Ravasi - presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura - Francesco Maria Maiuri è stato chiamato a far parte della Consulta Giovanile della Fondazione “Cortile dei Gentili”: «La Consulta Giovanile è composta da quaranta tra ragazzi e ragazze, credenti e non credenti, per rappresentare la voce e il punto di vista, sulle grandi tematiche culturali di interesse della Fondazione, della Chiesa e della Società contemporanea. L’obiettivo è quella di mantenere una finestra aperta sui problemi del nostro tempo e leggerli senza l’ansia dei riflettori».

Anche quest’intervista (come la precedente) si conclude con un augurio: che dopo Pisa,il libro su Sant’Agostino possa essere presentato anche all’Unical. Francesco Maria Maiuri sospira: «Qualora me lo proponessero, sarei davvero contento. Sarebbe anche un’occasione per conoscere meglio l’ateneo nel quale ho scelto con convinzione di proseguire i miei studi».