Il provvedimento giudiziario che coinvolge il club campano interessa indirettamente anche i rossoblù: a gennaio l’esterno è passato alle Vespe in prestito con obbligo di riscatto: in ballo 300mila euro
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Nuovo scossone giudiziario attorno alla Juve Stabia, società che si appresta a vivere la fase più calda della stagione con i playoff per la promozione in Serie A. La Polizia di Stato ha infatti eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Napoli, sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione, che riguarda le quote societarie e l’intero patrimonio aziendale del club campano.
Una vicenda che viene seguita con attenzione anche dal Cosenza. Non per una preoccupazione diretta legata al campo, ma per una questione economica e di mercato ancora aperta: quella relativa a Manuel Ricciardi. L’esterno, ceduto dai rossoblù alla Juve Stabia nel corso della sessione invernale di gennaio, è infatti approdato alle Vespe con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 250.000 euro. A questi andrebbero sommati altri 50.000 euro, premio previsto per i playoff centrati dalle vespe. Cifre importanti che dovrebbero entrare nelle casse del club silano.
Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, il provvedimento è stato disposto nei confronti di Francesco Agnello, legale rappresentante della Stabia Capital Srl, società proprietaria delle quote della Juve Stabia. Gli inquirenti hanno spiegato che la misura nasce da una proposta congiunta del procuratore nazionale Antimafia e antiterrorismo, del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e del questore di Napoli, con l’obiettivo di preservare il patrimonio societario dal rischio di «dispersione, alienazione e sottrazione».
Il sequestro si inserisce nel quadro dell’amministrazione giudiziaria già disposta nello scorso mese di ottobre nei confronti della Juve Stabia. Una misura preventiva adottata per «bonificare» la gestione del club dal presunto pericolo di infiltrazioni e condizionamenti da parte della criminalità organizzata locale. Al centro delle valutazioni degli investigatori c’è anche il recente passaggio di proprietà dello scorso 17 aprile, definito dai magistrati «quanto meno allarmante».
In questo scenario il Cosenza resta spettatore interessato. Per i rossoblù, dopo una stagione chiusa con l’amarezza dell’eliminazione playoff e la certezza della permanenza in Serie C, ogni voce di mercato in uscita e ogni introito già programmato possono avere un peso nella costruzione del futuro.

