La Dda di Catanzaro confronta il racconto del pentito Gianluca Maestri con dati del cellulare, testimonianze e telecamere. Nel decreto anche le incongruenze dell’alibi di Rocca
Il giovane neurodivergente era ormai abituato a prendersi cura quotidianamente degli animali custoditi nell’azienda di famiglia. L’appello dei compaesani: «Non restiamo in silenzio davanti a questa cattiveria»