Il calciomercato estivo dei dilettanti non si gioca solo sul rettangolo verde a suon di gol e firme di calciatori, ma si infiamma soprattutto dietro le scrivanie. E le voci che rimbalzano in queste ore dalle piazze principali della piana e della provincia rischiano di scatenare un vero e proprio terremoto societario. Al centro dei riflettori c’è l’Altomonte RC del presidente Fabrizio Arleo, pronto, secondo i beninformati, a un innesto in organigramma di quelli che lasciano il segno. Le indiscrezioni più calde arrivano dal classico e sempre veritiero "Bar dello Sport", il termometro più affidabile per intercettare i primi movimenti sottotraccia. Il nome che circola con insistenza e che, se confermato, farebbe tuonare forte il panorama calcistico calabrese, è quello di Michele Maritato.

Maritato non è certo un nome qualunque, parliamo dello storico presidente del Malvito, l'uomo dei miracoli capace di prendere una squadra in Seconda Categoria e di trascinarla, anno dopo anno, fino allo storico approdo nel campionato di Promozione. Dopo aver ceduto il titolo sportivo del Malvito all’Acri e dopo appena un anno di stop forzato e lontananza dal "mondo pallonaro", la passione per il calcio sembra aver bussato nuovamente alla porta di Maritato. Una tentazione troppo forte per rimanere a guardare il campo da spettatore. L'idea di affiancare il presidente Fabrizio Arleo in vista del prossimo campionato è più di una semplice suggestione estiva, potrebbe essere l'inizio di un nuovo, ambizioso binomio societario.

Se il progetto di massima per l'ingresso di Maritato nel "palazzo" dell'Altomonte RC sembra esserci, la strada per arrivare alla firma definitiva è ancora avvolta da una fitta nebbia. I dubbi principali non riguardano tanto la volontà dei due presidenti di unire le forze, quanto la logistica e la reale collocazione del progetto. Resta infatti da capire dove questa nuova creatura sportiva vedrà la luce e come sarà battezzata. Restando ancorati nel campo delle ipotesi e dei corridoi di mercato, dunque, si starebbe valutando anche una clamorosa diversa collocazione della società, con un possibile trasferimento del titolo. Una mossa strategica che cambierebbe radicalmente i confini geografici del club, aprendo scenari del tutto inediti. Per il momento si viaggia sul terreno delle indiscrezioni, ma i motori sono accesi. Se son rose fioriranno, ma una cosa è certa, l’asse Arleo-Maritato promette di regalare un’estate caldissima a tutti gli appassionati. I prossimi giorni saranno decisivi per diradare la nebbia e capire se il "botto" di mercato diventerà realtà.