La società ha ottenuto l’autorizzazione comunale per riaprire l'impianto cittadino. Un passo cruciale per superare la retrocessione e ripartire dall'affetto del pubblico, in attesa del ripescaggio
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
Il calcio a Rende ritrova le sue radici profonde. Dopo tanta lontananza e incertezze, la società biancorossa ha incassato il semaforo verde più atteso con l'Amministrazione Comunale che ha concesso il nulla osta ufficiale per l'utilizzo dello storico “Stadio Marco Lorenzon” per la prossima stagione. Una svolta che è una vera e propria boccata d'ossigeno per una piazza che ha assoluto bisogno di ritrovare i propri punti di riferimento.
Per il Rende Calcio 1968 si chiude così una parentesi di esilio forzato, grazie a una sinergia con le istituzioni locali che il club ha voluto ringraziare pubblicamente per la disponibilità e lo spirito di collaborazione. Giocare tra le mura amiche significa soprattutto ricucire lo strappo con una tifoseria ferita dall'ultima, dolorosa retrocessione. Il "Lorenzon" è il custode della memoria storica del calcio cittadino, il luogo dove si è costruita l'identità di questa squadra e dove il pubblico può fare la differenza, trasmettendo quel calore che negli ultimi tempi era inevitabilmente sbiadito.
Ora lo sguardo è rivolto al futuro immediato e alle decisioni della federazione. L'obiettivo della dirigenza è il ripescaggio nel campionato di Promozione, un salto di categoria che permetterebbe di accelerare i piani di rilancio del nuovo progetto sportivo. Ma al di là di quello che diranno i verdetti estivi e la categoria d'appartenenza, la notizia più importante è che il Rende ha ripreso possesso del suo fortino. Da qui, su questo manto erboso carico di ricordi, deve partire la rincorsa per riaccendere l'entusiasmo della città e iniziare a scrivere un capitolo tutto nuovo.

