I rossoneri retrocedono in Promozione calabrese dopo una stagione disastrosa, segnata da diciassette sconfitte e dodici punti di penalizzazione per inadempienze amministrative. Ora serve ripartire davvero.
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C'è una doppia ferita aperta in casa Castrovillari Calcio. Una sul campo, l'altra nei documenti federali. E la somma dei due dolori ha consegnato ai rossoneri del Pollino una retrocessione in Promozione che brucia non soltanto per la caduta sportiva, ma soprattutto per come si è arrivati fin qui.
Con quattro giornate ancora da disputare nel campionato di Eccellenza calabrese, la matematica ha già emesso il suo verdetto. Il Castrovillari è retrocesso, insieme alla Gioiese e al Cittanova. Per i rossoneri si tratta della diciassettesima sconfitta stagionale, un numero che racconta da solo una stagione da dimenticare. Ma il campo, in questa storia, è quasi un dettaglio. Perché a demolire il Castrovillari ci ha pensato anche la giustizia sportiva, con una sequenza di penalizzazioni che ha scandito l'intera stagione come un bollettino di guerra. I punti sottratti in classifica sono stati complessivamente otto nella stagione in corso, ai quali vanno aggiunti quelli dell'anno precedente. Il totale complessivo delle penalità accumulate ha raggiunto quota dodici, un fardello che ha reso impossibile qualsiasi corsa per la salvezza.
Le ragioni di questi provvedimenti sono interamente di natura amministrativa. La giustizia sportiva ha contestato più volte la mancata corresponsione di somme dovute ad ex tesserati, accertate dal Collegio Arbitrale LND-AIC. Ora, ai piedi del Pollino, si apre una fase nuova e obbligata. Serve azzerare, ripartire, ricostruire. Non soltanto la squadra, ma un intero progetto societario che negli ultimi anni ha pagato prezzi altissimi per scelte sbagliate e una gestione che ha ignorato obblighi elementari verso i propri tesserati.
Il calcio a Castrovillari ha radici profonde e una tifoseria che merita ben altro. Ma le radici, da sole, non bastano a tenere in piedi un albero se chi lo cura lo trascura stagione dopo stagione. La Promozione calabrese aspetta i Lupi del Pollino. Sarà il momento della verità, non solo sportiva, ma soprattutto societaria.

