La retrocessione in Prima Categoria non cancella i successi del settore giovanile, protagonista con il secondo posto e il riconoscimento Fair Play
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Una stagione nefasta, buia e da dimenticare per l'Amantea che ha concluso l'annata nel campionato di promozione A con la retrocessione in Prima Categoria, dopo una lunga agonia e tra tante difficoltà che purtroppo sono state difficili da gestire. La parola d'ordine adesso è ripartire, ma bisogna farlo il prima possibile e cercare subito la risalita. Non tutto però è andato perduto, perché di lavoro buono ce n'è stato.
Qualcosa di buono c'è
Un capitolo da archiviare, perché il club blucerchiato guarda già al futuro come testimonia il presidente Gianfranco Nesi, futuro in mano ai giovani calciatori: «Esattamente un anno fa prendeva vita il nostro ambizioso progetto sociale e sportivo, fondato su un'idea chiara e inderogabile: mettere la crescita agonistica e formativa dei nostri giovani allievi al centro di ogni nostra azione. Oggi mi rivolgo a voi con profonda gratitudine e immenso orgoglio per condividere i frutti di questo percorso. I sacrifici sostenuti dalla nostra società sono stati ripagati esclusivamente e ampiamente dagli straordinari risultati dei nostri giovani calciatori della categoria Allievi. Guidati dalle grandi doti umane di mister Pasquale Bonavita e dal qualificato preparatore atletico Eugenio Mazzotta, sotto l'attenta supervisione del dirigente Sergio Burdo, i ragazzi hanno conquistato un prestigioso secondo posto in classifica al nostro primo anno di vita. Questo dimostra come il talento, il lavoro quotidiano e la determinazione portino lontano fin da subito».
L’appello
Insomma, Amantea anche come fucina di giovani talentini formandoli non solo in campo, ma anche fuori: «Il traguardo che più di ogni altro fa onore a me, alla società e all'intera comunità - continua Nesi - è il Premio Disciplina. Questo riconoscimento dimostra che prima di formare dei calciatori, stiamo crescendo dei cittadini esemplari, educati al rispetto del prossimo, delle regole e dei valori sani dello sport».
E ancora: «Consapevoli dell'impatto sociale di questo lavoro, rivolgiamo un invito caloroso e formale all'Amministrazione Comunale e alle istituzioni locali affinché scendano in campo al nostro fianco, sostenendo e valorizzando concretamente queste iniziative. Investire nello sport giovanile significa investire sulla sicurezza, sul benessere e sul futuro del nostro territorio. Continueremo a impegnarci con fermezza per i nostri giovani, convinti che lo sport sia un potente strumento di inclusione e crescita sociale. Con il supporto di tutta la comunità e delle istituzioni, potremo fare ancora di più».

