Il Giro d’Italia cambia anche l’organizzazione amministrativa della città. In vista dell’arrivo a Cosenza della quarta tappa, il sindaco Franz Caruso ha disposto con propria ordinanza la chiusura degli uffici comunali nel pomeriggio di lunedì 11 maggio e per l’intera giornata di martedì 12 maggio, fatta eccezione per i servizi indispensabili, essenziali e di pronta necessità.

Il provvedimento nasce dalla necessità di gestire l’impatto organizzativo e logistico legato alla manifestazione ciclistica, che interesserà in modo diretto la città sia sul piano della viabilità sia su quello dell’accessibilità agli immobili comunali. Nell’ordinanza si sottolinea infatti che l’evento comporterà conseguenze rilevanti sulla mobilità cittadina, oltre a interferire con l’utilizzo degli spazi interni ed esterni coinvolti negli allestimenti tecnici, logistici e di sicurezza.

Secondo quanto precisato nel provvedimento, le ordinarie attività d’ufficio risulterebbero incompatibili con le operazioni programmate all’interno della sede comunale e nelle aree circostanti. Da qui la scelta di sospendere le attività amministrative ordinarie, con l’obiettivo di consentire il regolare svolgimento della manifestazione, garantire la sicurezza di dipendenti e utenti, agevolare il lavoro organizzativo e prevenire criticità nell’accesso alle strutture comunali.

I servizi che resteranno attivi

L’ordinanza esclude dalla chiusura tutti i servizi ritenuti indispensabili o non differibili. Restano quindi garantite le funzioni direttamente connesse alla continuità istituzionale e quelle legate all’organizzazione dell’evento.

In particolare, saranno assicurati i servizi della Polizia Municipale, della Protezione Civile, quelli di Stato Civile limitatamente agli adempimenti indifferibili, i servizi cimiteriali essenziali, oltre ai servizi tecnici, manutentivi, ambientali, logistici e di supporto necessari per la gestione del Giro d’Italia.

Resteranno inoltre operativi tutti gli altri servizi che i dirigenti competenti riterranno necessario mantenere attivi per ragioni di urgenza, sicurezza, continuità amministrativa o pubblico interesse.