Riceviamo e pubblichiamo una replica da parte del Comune di Cosenza. «In riferimento a quanto pubblicato da Cosenza Channel sul centro storico di Cosenza a firma di Roberto Bilotti e Irene Telesio, è opportuno riportare il dibattito su un piano di verità e responsabilità. Il centro storico rappresenta, per questa Amministrazione, un patrimonio identitario da tutelare, salvaguardare e valorizzare, non solo sotto il profilo urbanistico ma anche culturale e sociale. Ed è esattamente in questa direzione che si sta operando con interventi concreti e già avviati.

Sul fronte del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo), va chiarito con fermezza che:

  • tutte le risorse di competenza comunale risultano utilizzate e impegnate;
  • tutti i cantieri previsti sono stati attivati.

Ogni diversa ricostruzione non corrisponde allo stato reale dei fatti.

Allo stesso modo, il paragone con Palermo risulta fuorviante, in quanto quello della città siciliana ha un contesto amministrativo e demografico profondamente diverso, che consente accessi diretti a fondi europei preclusi a realtà come Cosenza. È dunque evidente che tali confronti denotano una lettura superficiale delle dinamiche istituzionali. Per quanto riguarda la Casa delle Culture, il progetto di gestione è stato regolarmente aggiudicato, dispone, dunque, di un contratto attivo che ha seguito un iter amministrativo strutturato e monitorato. Non si tratta quindi di un progetto “sparito”, ma di un intervento concreto e in corso i cui risultati raggiunti saranno opportunamente valutati e, successivamente, assunti i provvedimenti conseguenziali.

È inoltre importante sottolineare come il centro storico stia tornando progressivamente a vivere anche grazie alla presenza dell’Università della Calabria, che ha attivato corsi - tra cui Infermieristica - contribuendo a riportare studenti, servizi e vitalità in un’area per troppo tempo marginalizzata. Un sogno inseguito da tutti i predecessori del sindaco Franz Caruso, oggi grazie a lui divenuto realtà.

Proprio a conferma della centralità strategica del centro storico, il sindaco Franz Caruso ha ritenuto opportuno dedicare una delega specifica che oggi egli stesso detiene, a testimonianza dell’attenzione costante riservata a questo ambito. In merito al recente crollo, è necessario evitare ricostruzioni allarmistiche:

  • si è trattato del cedimento di un ultimo muro pericolante;
  • il resto dell’edificio risultava già compromesso da anni;
  • erano state adottate misure preventive di messa in sicurezza, che hanno evitato conseguenze peggiori.

Resta poi un dato oggettivo: gran parte degli immobili del centro storico è di proprietà privata. Il Comune, per legge, non può intervenire direttamente su tali beni, pur avendo attivato ogni possibile interlocuzione istituzionale, coinvolgendo anche la rappresentanza parlamentare del territorio, senza esiti concreti. Il percorso di recupero del centro storico è complesso e richiede tempo, ma è già in atto. Raccontarlo come abbandonato significa non riconoscere il lavoro portato avanti e non rendere giustizia a una strategia che punta, con determinazione, alla sua rinascita.

L’Amministrazione, infine, è pronta a ricevere in Comune gli estensori delle dichiarazioni, per entrare nel merito delle questioni sollevate. Il confronto è sempre benvenuto, purché sia fondato su dati reali e su una conoscenza approfondita dei processi in corso. Siamo aperti a contributi e suggerimenti, ma non a polemiche sterili: servono proposte serie, utili e concretamente realizzabili, non ipotesi astratte o prive di fattibilità».