Uno spazio multifunzionale per adolescenti nascerà alla Città dei Ragazzi di Cosenza grazie al progetto d’ambito DesTEENazione, finanziato dal Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per un importo pari a 3 milioni e 425mila euro.

Il Comune di Cosenza sta lavorando alla realizzazione dell’intervento, che sarà ospitato all’interno della struttura non appena saranno conclusi i lavori, già in corso, per adattare gli ambienti alle nuove esigenze. L’obiettivo è offrire ai ragazzi dagli 11 ai 21 anni un luogo accogliente, inclusivo e stabile, capace di prevenire l’abbandono scolastico, l’isolamento sociale e i rischi legati alle devianze.

Un progetto contro abbandono scolastico e disagio giovanile

Ad annunciare l’iniziativa è il sindaco Franz Caruso, dopo la comunicazione ricevuta dall’assessore al Welfare Veronica Buffone. Il primo cittadino ha ringraziato lo staff del settore welfare del Comune e l’Ufficio di Piano per la positiva conclusione dell’iter.

«Il progetto cui daremo corso ha come obiettivo la creazione di una infrastruttura, solida e duratura, per promuovere l'inclusione e lo sviluppo dei giovani, attraverso anche delle iniziative a lungo termine a loro destinate», spiega Caruso.

Il progetto nasce in un contesto segnato da dati preoccupanti. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio regionale sull’Istruzione, il tasso di abbandono scolastico è pari al 14%, mentre i giovani Neet raggiungono circa il 33,5%.

Caruso: «Sottrarre i ragazzi ai rischi della devianza»

La finalità del progetto DesTEENazione è intercettare ragazzi e ragazze in una fascia particolarmente delicata della crescita, offrendo strumenti educativi, relazionali e sociali capaci di prevenire situazioni di marginalità.

«Scopo del progetto DesTEENazione è quello di sottrarre i ragazzi e le ragazze cui è rivolto ad una serie di rischi, da quelli derivanti da comportamenti devianti, all’isolamento sociale, al ritiro dalla scuola o anche all’ipotetico ingresso nella rete della microcriminalità dedita ad attività illecite», aggiunge il sindaco.

Lo spazio multifunzionale sarà pensato come un ambiente nel quale gli adolescenti potranno esplorare passioni, sviluppare competenze, costruire relazioni positive e rafforzare autostima e fiducia in sé stessi.

Psicologi, educatori e sostegno alle famiglie

All’interno dello spazio lavorerà personale qualificato, tra cui psicologi ed educatori, con l’obiettivo di offrire una prima risposta al disagio e alle difficoltà vissute da ragazzi e ragazze.

L’assessore al Welfare Veronica Buffone chiarisce anche l’assetto organizzativo del progetto. «Nel progetto DesTEENazione sono previste tre figure importanti, quella del coordinatore strategico programmatico, individuato nella dottoressa Roberta Bloise, e di due coordinatori tecnici che svolgeranno ruoli chiave per garantire il successo dell'iniziativa e il raggiungimento degli obiettivi prefissati».

Tra le azioni previste rientrano l’aggregazione, l’accompagnamento socioeducativo e l’educativa di strada. Quest’ultima punta a uscire dai luoghi istituzionali tradizionali, come scuole, servizi comunali, centri diurni e spazi associativi, per incontrare i ragazzi nei luoghi che frequentano abitualmente.

Educativa di strada nei luoghi dei ragazzi

Gli educatori di strada lavoreranno in piazze, parchi pubblici, campetti e altri spazi aperti, con l’obiettivo di sostare tra i ragazzi, ascoltarli e costruire relazioni di fiducia.

Il progetto si rivolge a una fascia d’età ampia, che va dalla preadolescenza all’adolescenza fino ai cosiddetti giovani adulti. L’idea è intercettare il disagio prima che diventi esclusione, dispersione scolastica o rischio sociale più grave.

I giovani coinvolti potranno migliorare le proprie competenze personali, sociali ed educative, anche attraverso interventi mirati alla riduzione del fenomeno del drop out e dell’abbandono scolastico.

Tirocini e protagonismo attivo dei giovani

DesTEENazione punta anche a rendere i giovani protagonisti attivi della vita comunitaria. Il progetto prevede la costruzione di una rete di sostegno stabile per il loro benessere e percorsi di accompagnamento pensati non solo per gli adolescenti, ma anche per le famiglie.

Sono infatti previste azioni di supporto alle figure genitoriali, sia dal punto di vista psicologico che educativo, attraverso attività formative, percorsi individuali e incontri di gruppo. Una scelta che riconosce il ruolo centrale dei genitori nella crescita dei figli e nella prevenzione del disagio.

Il progetto comprenderà inoltre attività di accompagnamento psicologico dei ragazzi e percorsi per la promozione dell’intelligenza emotiva.

Per 15 beneficiari saranno attivati altrettanti tirocini di inclusione sociale della durata di 8 mesi, con corresponsione di un’indennità mensile. I tirocinanti saranno inseriti negli uffici dell’ambito numero 1 di Cosenza e, con il supporto del referente aziendale, affiancheranno il personale comunale nelle procedure amministrative ordinarie.