Il drammaturgo scomparso quattro anni fa ha scritto una pagina significativa della storia del teatro del Sud Italia. Due mesi fa avevamo rilevato come non esistesse una piazza o una via dedicata, adesso l’incontro in Prefettura e l’idea di concludere tutto nell’anno dei 50 anni del Centro Rat
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L'Anfiteatro della Villa Vecchia di Cosenza sarà intitolato ad Antonello Antonante. Ne avevamo scritto qualche tempo fa, alla vigilia dell'anniversario della morte del drammaturgo, denunciando l'insopportabile vuoto lasciato dalla sua assenza. E adesso, finalmente, qualcosa si muove.
Il consigliere comunale Francesco Turco, anche nella sua qualità di presidente della Commissione Urbanistica, ha avuto un incontro con il Prefetto di Cosenza per ottenere la deroga prevista dalla normativa e procedere all’intitolazione dell’Anfiteatro della Villa Vecchia alla memoria di Antonello Antonante” proprio nell’anno cinquantesimo anniversario della nascita del Centro R.A.T. Teatro dell’Acquario, fondato a Cosenza nell’agosto del 1976.
«Vorremmo che questa intitolazione avvenisse proprio nel cinquantesimo anniversario del Centro R.A.T. – ha detto il sindaco Franz Caruso – perché sarebbe il modo più significativo per ricordare Antonello Antonante e, insieme, una straordinaria esperienza culturale che ha segnato profondamente la storia della nostra città, della Calabria e del Mezzogiorno. L’Anfiteatro della Villa Vecchia ci è sembrato il luogo più naturale e simbolico. È lì che Cosenza, insieme alla sua famiglia, ha voluto salutarlo e stringersi attorno alla sua memoria qualche giorno dopo la sua scomparsa avvenuta il 6 luglio del 2022. Intitolarlo a lui significherebbe trasformare quel momento di partecipazione e di dolore collettivo in una memoria viva e permanente».
Antonante per 47 anni è stato al timone del Teatro dell’Acquario; poi dal 2007 al 2011 ha diretto il Teatro Rendano portando a Cosenza importanti nomi della scena contemporanea. Fu anche tra i promotori dell’arrivo di Dario Fo nel 1988 e, prima ancora, del Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina. Parlare di lui significa attraversare quasi mezzo secolo di teatro, sperimentazione e visione. Significa raccontare la nascita di spazi artistici quando la Calabria sembrava ancora periferia all’ombra dei grandi circuiti nazionali.
«La futura intitolazione dell’Anfiteatro della Villa Vecchia – conclude Franz Caruso – vuole quindi essere un atto di memoria nei confronti di Antonello Antonante, ma anche il riconoscimento di un’idea di cultura fondata sulla passione, sull’impegno civile e sulla capacità di creare, attraverso il teatro, relazioni e opportunità per la comunità. Farlo nel cinquantesimo anniversario del Centro R.A.T. renderebbe questo gesto ancora più significativo e pregnante».


