Per omaggiare il calzolaio, mestiere molto diffuso nel passato castroliberese, alla cintura sono stati inseriti i suoi attrezzi da lavoro
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Il 1° febbraio l’associazione “Castrolibero… nel Cuore” ha presentato, presso l’ex Chiesa di San Giovanni nel centro storico di Castrolibero, Pandosino, la maschera che rappresenterà ufficialmente questo territorio. La maschera nasce da un’idea di Ugolino Greco, è stata disegnata da Fabiola Iris Sbano e realizzata da Gaia Ciranni.
Sul gonfalone del Comune di Castrolibero è presente un rapace su sfondo azzurro: per questo Pandosino è un rapace che indossa un vestito azzurro, arricchito dall’aggiunta di un colore neutro, il bianco. Il cilindro e il mantello conferiscono alla maschera un tocco di regalità. Sul cilindro sono raffigurati la Torre dell’Orologio e la Chiesa di Santa Maria della Stella, monumenti riconoscibili di Castrolibero, che donano a Pandosino un forte senso di appartenenza e identità.
Infine, per omaggiare il calzolaio, mestiere molto diffuso nel passato castroliberese, alla cintura di Pandosino sono stati inseriti i suoi attrezzi da lavoro. Pandosino aveva un corpo ma non un’anima: così Ugolino Greco ha pensato che, attraverso il fumetto, Maria La Cava potesse raccontarne la storia e Fabiola Iris Sbano illustrarla. Ma una vita che si rispetti ha bisogno anche di un ritmo incalzante, quello che solo una filastrocca riesce a dare: ed è così che Emilia Aiello ha dato voce e musicalità all’anima di Pandosino.

