Le tempistiche di realizzazione. Claudio Moroni, commissario Delegato per l’edilizia sanitaria della Regione Calabria, ha dato l’ok al progetto di fattibilità tecnico economico per il nosocomio che sorgerà a Rende e indetto il bando
Tutti gli articoli di Sanità
PHOTO
Concreto passo in avanti per il Nuovo ospedale di Cosenza che sorgerà a Rende, in località Arcavacata, ma su cui pende un ricorso presentato da Palazzo dei Bruzi e comitati cittadini che sarà discusso al Tar il prossimo 15 dicembre. Claudio Moroni, commissario Delegato per l’edilizia sanitaria della Regione Calabria, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) curato dal gruppo guidato dalla Tecnicaer Engineering s.r.l. Il raggruppamento di professionisti incaricato, come noto, ha delineato nel proprio prospetto un’opera concepita non solo come struttura sanitaria di elevata complessità, ma come un vero e proprio polo integrato al servizio della comunità. Moroni inoltre, con determina n.71 del 24 settembre 2926, ha indetto il bando di gara per l’appalto integrato finalizzato alla costruzione del nuovo hub della vasta provincia bruzia.
L’approvazione del Pfte
Nella determina di approvazione del Pfte, vengono ribaditi i costi dell’importante opera sanitaria che interesserà l’area urbana di Cosenza e la suddivisione in Lotto 1 (Blocco Ospedale) e Lotto 2 (Blocco aule e Dialisi). Il lotto 1, a sua volta, è suddiviso in due stralci: lo Stralcio 1 (realizzazione del Blocco Ospedale completo), avente un quadro economico pari a 360 milioni e lo Stralcio 2 (completamento ospedale) avente un quadro economico pari a 200 milioni. Il quadro economico complessivo, pertanto, ammonta a 560 milioni di euro.
Nuovo ospedale di Cosenza, lo schema di bando
La Centrale Unica di Committenza della Provincia di Crotone curerà ogni fase dell’appalto per l’espletamento della gara per i lavori finalizzati alla realizzazione del Nuovo ospedale di Cosenza che sorgerà a Rende, in zona Arcavacata nel pressi dell’Unical. I 560 milioni citati nel PFTE vengono suddivisi in:
- 416 milioni 547 mila 104 euro a base di gara, di cui 409 milioni 989 mila 639,27 euro per lavori comprensivi di 9 milioni 28 mila 578,75 euro destinati ad Incremento Manodopera, doppi turni, festivi ed orari notturni, 5 milioni 389 mila 279,60 euro quali oneri previsti per la sicurezza e 6 milioni 557 mila 464,73 euro per spese di progettazione;
- 143 milioni 452 mila 896 euro per somme a disposizione dell’Amministrazione;
Al termine dei lavori, l’ospedale entrerà a far parte del patrimonio dell’INAIL, che eserciterà un’alta sorveglianza durante la fase di realizzazione. La struttura sarà quindi concessa in uso all’ASP, che corrisponderà il relativo canone secondo quanto previsto dalla convenzione attualmente in fase di stipula.
Come sopra evidenziato, il fabbisogno finanziario complessivo dell’intervento ammonta a 560 milioni di euro. Di questi, 360 milioni risultano già coperti: 349 milioni attraverso risorse INAIL e i restanti 11 milioni mediante le risorse della contabilità speciale previste e disciplinate dall’articolo 6 dell’OCDPC n. 1133 del 13 marzo 2025. La copertura attualmente disponibile è destinata a garantire il finanziamento dell’intervento nelle more dell’assegnazione dell’ulteriore dotazione richiesta, necessaria a completare la copertura con fondi INAIL. L’obiettivo è consentire la realizzazione anche dello Stralcio 2 e, di conseguenza, dell’intero Lotto 1.
La Stazione Unica Appaltante/Centrale Unica di Committenza di Crotone, su indicazione del RUP, l’ingegnere Roberto Luigi Ruffolo, ha predisposto il bando e il disciplinare di gara. L’appalto sarà affidato attraverso una procedura aperta, utilizzando la piattaforma digitale prevista dall’articolo 25 dello stesso decreto. L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In particolare, saranno attribuiti 90 punti all’offerta tecnica e 10 punti a quella economica. I criteri di valutazione e le modalità di calcolo dei punteggi sono dettagliati nel disciplinare di gara.
Le tempistiche previste dal disciplinare
Per la realizzazione dello Stralcio 1, il cronoprogramma prevede complessivamente due fasi. La progettazione esecutiva dovrà essere completata in 60 giorni naturali e consecutivi, decorrenti dalla comunicazione formale di avvio del servizio da parte del RUP. A seguire, per l’esecuzione dei lavori sono previsti 900 giorni naturali e consecutivi, a partire dalla data di consegna dei lavori.
Le attività di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione saranno svolte contestualmente alla redazione del progetto esecutivo. Per quanto riguarda invece lo Stralcio 2, qualora venga affidato, sono previsti 600 giorni naturali e consecutivi per l’esecuzione dei lavori, decorrenti dalla relativa consegna. Il disciplinare stabilisce inoltre che, qualora l’affidamento dello Stralcio 2 avvenga entro il decimo mese dall’avvio dei lavori del primo stralcio, la conclusione dei lavori potrà essere fissata contestualmente per entrambi gli interventi.



