Il leader dell’opposizione in Consiglio comunale punta il dito contro le delibere di giunta appena approvate che autorizzano quasi 14mila metri cubi di nuove edificazioni
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Nella seduta del 22 maggio 2026 la Giunta Comunale di Rende ha approvato le deliberazioni n. 167, n. 171 e n. 176, autorizzando complessivamente oltre 13.800 metri cubi di nuove edificazioni tra Santa Eugenia, Puonzo e Palleca.
In merito, interviene il leader dell’opposizione Marco Saverio Ghionna, che, prima di entrare nel merito, precisa: «Nessuno contesta il diritto dei privati a investire o a costruire nel rispetto delle norme. Il problema non sono i privati. Il problema è il Comune»
Il capogruppo consiliare di “Futuro” si chiede quale sia oggi la politica urbanistica di Rende: «Leggendo queste delibere - scrive l’ex presidente degli ingegneri cosentini - non emerge alcun dato sul fabbisogno abitativo. Non emerge alcuna analisi demografica. Non emerge alcuno studio che spieghi perché questa continua espansione edilizia sia necessaria alla città».
Il leader dell’opposizione in Consiglio accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Principe di non avere una visione e non si comprende quale sia il disegno complessivo che guida queste scelte: «Si autorizza. Si approva. Si costruisce. L'interesse pubblico rimane sconosciuto. Da mesi si susseguono nomine di esperti e consulenti a titolo gratuito, presentate come un valore aggiunto per l'azione amministrativa».
Nel mirino del capogruppo consiliare “Futuro” la nomina di esperti e consulenti da parte dell’amministrazione Principe: «Nelle principali decisioni che incidono sul futuro della città, non si rinviene quella produzione di analisi, studi e programmazione che dovrebbe rappresentare il vero contributo di tali figure.
Il rischio è che resti la vetrina degli incarichi, ma non il valore concreto del loro lavoro. La sensazione è che si proceda pratica per pratica. Comparto per comparto. Delibera per delibera. Senza una vera politica urbanistica. Il rischio è evidente: che la pianificazione venga progressivamente sostituita dall'edificazione e che sia la sommatoria delle singole richieste a determinare il futuro della città».
Quindi, l’affondo finale: «Da anni si parla di consumo di suolo zero, rigenerazione urbana e sostenibilità. E oggi, osservando oltre 13.800 metri cubi autorizzati in una sola seduta di Giunta, ciò che continua a mancare è proprio la idea di visione o la salvaguardia del principio così tante volte invocato. Anche se il narrato come ormai siamo abituati a sentire è diverso», conclude il leader dell’opposizione Marco Saverio Ghionna.

