Pasqualina Straface porta in Consiglio comunale il caso del Piano Strutturale Associato di Corigliano-Rossano. La consigliera di opposizione di Forza Italia ha presentato un’interrogazione a risposta orale in quindici punti, chiedendo al sindaco Flavio Stasi chiarimenti sull’iter del PSA e sulle oltre 200 osservazioni depositate da cittadini e professionisti.

L’atto ispettivo riguarda anche l’aggiornamento del Piano alla città nata dalla fusione del 2018 e l’inserimento nelle cartografie delle principali opere previste sul territorio, a partire dal Nuovo Ospedale della Sibaritide e dal nuovo tracciato della Statale 106.

Il procedimento per la redazione del PSA risale al 2010, anno della gara d’appalto, mentre l’adozione da parte del Consiglio comunale è avvenuta il 9 ottobre 2023. L’avviso è stato successivamente pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria nel dicembre dello stesso anno.

Le oltre 200 osservazioni presentate al Piano

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il termine per presentare le osservazioni sarebbe scaduto all’inizio del 2024, ma l’Ufficio di Piano avrebbe comunicato l’avvio della fase di analisi soltanto nel marzo 2025.

Straface chiede di conoscere il numero esatto delle osservazioni istruite, di quelle già controdedotte e delle pratiche ancora da esaminare.

«I cittadini e gli ordini professionali hanno risposto con fiducia alla fase delle osservazioni, investendo tempo e risorse per offrire contributi tecnici qualificati alla crescita della città», afferma la consigliera. «Ad oggi non è dato sapere quante osservazioni siano state realmente istruite. Un silenzio che è anche una mancanza di rispetto istituzionale verso chi attende risposte e certezze per investire sul territorio».

La rappresentante di Forza Italia contesta inoltre la mancanza di informazioni pubbliche sullo stato del procedimento e lamenta un insufficiente coinvolgimento del Consiglio comunale, degli ordini professionali, delle imprese, delle associazioni e delle categorie produttive.

Un Piano nato prima della fusione

Un altro punto dell’interrogazione riguarda l’adeguamento del PSA alla realtà amministrativa nata dall’unificazione di Corigliano Calabro e Rossano.

Il Piano, osserva Straface, è stato concepito quando i due territori erano ancora comuni distinti. Per questa ragione la consigliera domanda quali modifiche siano state introdotte per rispondere alle esigenze della città unica e quali infrastrutture di collegamento siano state previste per favorire l’integrazione tra le due aree urbane.

«Non possiamo governare il domani con la mappa del passato. Il Sindaco spieghi se lascerà alla città uno strumento già vecchio e stretto, incapace di tenere insieme le due anime di Corigliano e Rossano», dichiara.

Ospedale della Sibaritide e Statale 106

Straface chiede anche se le cartografie siano state aggiornate con la localizzazione del Nuovo Ospedale della Sibaritide e con il nuovo tracciato della Statale 106. Nell’interrogazione vengono richieste inoltre le indicazioni eventualmente trasmesse dalla Regione Calabria sulle due opere.

Tra i quindici quesiti figurano lo stato dell’Ufficio di Piano e della Cabina di Regia, il numero delle riunioni svolte, i risultati raggiunti e le iniziative di confronto promosse con cittadini, professionisti e realtà economiche del territorio.

L’opposizione domanda infine se, dopo oltre quindici anni dall’avvio della procedura, le analisi e le previsioni originarie del PSA siano ancora considerate attuali dall’Amministrazione comunale.

La richiesta dei documenti ufficiali

L’atto è stato indirizzato al sindaco Flavio Stasi e alla presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo. Straface chiede la consegna del cronoprogramma definitivo, delle cartografie aggiornate, dei verbali dell’Ufficio di Piano e della Cabina di Regia e della corrispondenza intercorsa con la Regione Calabria.

«Il territorio ha bisogno di ricucirsi, integrare i servizi e offrire certezza del diritto a chi vuole costruire e investire. Non accetteremo ulteriori rinvii, risposte evasive o silenzi: il Consiglio comunale e i cittadini hanno il diritto di sapere quando e come questa città avrà finalmente la sua pianificazione urbanistica definitiva, costruita alla luce del sole», conclude Pasqualina Straface.