Il capo dell’organizzazione del Partito Democratico presenzierà lunedì 6 luglio insieme ad Irto ai lavori del consesso provinciale. Roma chiede uno sforzo unitario (o almeno una maggioranza non risicata) per il post-Lettieri. Sul tavolo l’unico nome è De Luca
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Taruffi e Schlein in corteo (foto Fb Taruffi)
Il 6 luglio, lunedì prossimo, si terrà l’assemblea della Federazione provinciale del Pd di Cosenza. Non sarà un consesso come gli altri, ma ospiterà una figura apicale dei democrat. A margine di una serie di incontri tenuti nella scorsa settimana a Roma, in particolare con i parlamentari Nico Stumpo e Nicola Irto, Igor Taruffi ha deciso che presenzierà personalmente ai lavori insieme al segretario regionale. Per chi non lo conoscesse è, conti alla mano, il braccio destro e anche quello sinistro di Elly Schlein. Anzi, forse più quello sinistro al netto della sua militanza giovanile in Rifondazione Comunista.
Capo dell’Organizzazione del Partito Democratico, è il Mr. Wolf di Pulp Fiction, ma a differenza sua non ha bisogno di un input di Marsellus Wallace per salire a bordo di un aereo. Interviene direttamente per sbrogliare matasse, creare alleanze e calmierare situazioni esplosive. E la provincia di Cosenza è tra le più sismiche d’Italia. C’è chi da Roma sostiene che sia nulla in confronto a quanto abbia già visto in Puglia, schivando il fuoco amico dei cecchini di De Caro ed Emiliano, o in Campania con le velleità di De Luca padre e figlio.
Fatto sta che lunedì ascolterà di persona le motivazioni che hanno portato Matteo Lettieri a dimettersi dopo un anno di segreteria. Che l’assemblea prenda atto del suo passo indietro è certo, ma per sapere se la riunione della Federazione del Pd di Cosenza sia anche elettiva, servirà invece leggere l’ordine del giorno che ancora non c’è. Come noto, Francesco De Luca non sta nella pelle e spera di potersi cimentare su una poltrona importante: è lui l’unico nome sul tavolo. In una nota ha fatto presente che si dedicherebbe “anima e core” solo al partito senza inseguire candidature. A differenza, probabilmente, di tutta una serie di suoi sostenitori e avversari politici che fremono per le Amministrative di Cosenza e le Politiche del 2027.
Da Roma l’indicazione è una sola: trovare un’ampia convergenza e non limitarsi ad una manciata di voti di scarto. La segreteria nazionale sa che questo scenario non muterebbe di una virgola lo status quo e che renderebbe ancora più minato il percorso verso i due appuntamenti in agenda sopra citati. Anche Nicola Irto, oggi pomeriggio durante la direzione regionale, ha parlato espressamente di sforzo unitario. Lo ha detto davanti a molti delegati cosentini che hanno preso atto. La domanda è: interpretando come le sue parole?


