Riflettori accesi sulla situazione finanziaria del Comune di Castrolibero, dopo quanto emerso nel Consiglio comunale del 26 giugno. In discussione c’è un’intera narrazione e all’orizzonte lo spettro del dissesto finanziario. A parlarne anche il consigliere di minoranza Pasquale Villella, candidato a sindaco alle ultime elezioni, che ritiene il quadro economico dell'ente «molto più grave rispetto a quanto emerso nei mesi scorsi».

I più attenti ricorderanno che già durante la campagna elettorale erano state segnalate criticità nei conti comunali. Durante l'approvazione del bilancio di previsione, i debiti emersi a gennaio erano stati esclusi dal documento contabile. Successivamente, il 5 maggio, l'amministrazione ha però riconosciuto tali passività e deliberato il ricorso alla procedura di pre-dissesto, quantificando il disavanzo in circa 2 milioni di euro.

Nel corso dell'ultima seduta consiliare, l’assessore al Bilancio Angelo Gangi ha evidenziato una situazione ben diversa. «I debiti reali dell'amministrazione non sono i 2 milioni riconosciuti a maggio, ma ammontano a circa 10 milioni di euro», racconta lo stesso Villella che, inoltre, sottolinea inoltre che, sulla base di questa stima, «il debito pro capite passerebbe da circa 200 euro a circa 1.100 euro per ogni cittadino di Castrolibero». Da qui la sua richiesta: «Chiarire da dove derivino gli ulteriori 8 milioni di euro di debiti, quando siano maturati e per quali ragioni».

Nel comunicato vengono poi richiamate le responsabilità politiche della maggioranza, transitata quasi interamente in passato al fianco dell’ex sindaco Orlandino Greco. «L'attuale sindaco Francesco Serra ha guidato il Comune come facente funzioni da dicembre scorso, dopo essere stato Vicesindaco per l'intera legislatura passata. L'assessore Raffaella Ricchio siede in Giunta da anni. Lo stesso assessore Angelo Gangi, prima, era il presidente del Consiglio comunale. Tutti e tre, con ruoli intercambiabili, fanno parte della medesima maggioranza che ha amministrato Castrolibero negli ultimi 13 anni. Esiste una evidente, innegabile continuità amministrativa e, di conseguenza, una totale corresponsabilità politica».

Pasquale Villella richiama anche le prossime scadenze previste dalla procedura di riequilibrio finanziario, evidenziando che il Comune dovrà predisporre il piano entro i termini stabiliti. «Senza un rendiconto approvato e con un disavanzo che sarebbe significativamente superiore rispetto alle stime iniziali, il rischio di un dissesto e dell'intervento di un commissario prefettizio è concreto». L'esponente dell'opposizione conclude annunciando che il gruppo consiliare continuerà a seguire l'evoluzione della vicenda, chiedendo «trasparenza sui conti dell'ente e sull'origine delle passività emerse».