Un’altra settimana di disagi, rubinetti a secco e famiglie costrette a fare i conti con l’ennesima interruzione del servizio. A Corigliano Rossano la carenza idrica torna al centro dello scontro politico, ma per il consigliere comunale Ernesto Pugliese, del gruppo Corigliano-Rossano Pulita, il problema non può essere scaricato sull’amministrazione comunale. Il nodo, sostiene, sarebbe nella gestione della condotta Sorical, di pertinenza regionale.

La presa di posizione arriva dopo nuovi guasti che hanno provocato difficoltà per molti cittadini, già esasperati da una situazione che si ripete con frequenza. «Siamo solo ad inizio maggio e già non si contano i guasti, con la conseguente interruzione dell’erogazione di un bene primario, forse il più importante. L’acqua», afferma Pugliese.

Carenza idrica a Corigliano Rossano, la denuncia di Pugliese

Il consigliere comunale riconosce la rabbia dei cittadini, definendola comprensibile, ma contesta la lettura politica data dall’opposizione consiliare. Secondo Pugliese, infatti, parte delle critiche rivolte al Comune non terrebbero conto della reale origine dei disservizi.

«Come è ovvio, i cittadini giustamente sono arrabbiati. L’opposizione consiliare, per il gioco delle parti, ha spesso cavalcato la rabbia che monta tra la gente, puntando il dito contro l’Amministrazione Comunale. Non dicono, però, che è l’ennesimo guasto sulla condotta Sorical, di pertinenza e controllata quasi interamente dalla Regione Calabria», sostiene l’esponente di maggioranza.

Il riferimento è alla gestione del servizio idrico e alla necessità, secondo Pugliese, di affrontare il problema alla radice, superando gli interventi tampone che negli anni avrebbero soltanto rinviato la soluzione definitiva.

La condotta Sorical e gli interventi strutturali attesi

Nel suo intervento, Pugliese usa toni duri nei confronti della gestione della rete. «La gestione di questo servizio, a voler essere buoni, è semplicemente imbarazzante», afferma, chiedendo risposte sulla sostituzione della condotta che definisce «fatiscente, vetusta, una condotta colabrodo».

Il consigliere ricorda che i lavori sarebbero stati annunciati e, secondo quanto riferisce, sembrerebbero finanziati da oltre un anno. Da qui la richiesta di chiarimenti sui tempi di intervento e sulle ragioni dei ritardi.

«Ci dicano cosa si aspetta a sostituire questa condotta fatiscente, vetusta, una condotta colabrodo, i cui lavori sono stati annunciati, e, sembrerebbe finanziati, da oltre un anno», incalza Pugliese.

Un altro punto riguarda la comunicazione dei disservizi. Il consigliere chiede perché gli avvisi di interruzione dell’erogazione vengano comunicati ai Comuni ma non pubblicati sul sito ufficiale della società, creando ulteriori difficoltà ai cittadini nella gestione quotidiana dell’emergenza.

Il Comune e il servizio autobotte

Pugliese sottolinea che il Comune continua a intervenire per attenuare i disagi attraverso il servizio autobotte, sostenendo ulteriori costi. Una risposta emergenziale che, tuttavia, non può sostituire un intervento strutturale sulla rete.

«È comprensibile che i cittadini chiedano conto al Comune, che tra l’altro, continua a sopperire con il servizio autobotte, sostenendo ulteriori costi», afferma il consigliere comunale.

Per Pugliese, il punto centrale è distinguere tra gli effetti immediati del disservizio e la responsabilità della rete da cui dipende l’approvvigionamento. La questione, sostiene, non sarebbe legata alla siccità, ma a una gestione ormai non più sostenibile.

«Il problema è politico, non solo tecnico»

Nel passaggio più netto del suo intervento, Pugliese sposta il piano della discussione dalla dimensione tecnica a quella politica. «La nostra gente non sta subendo un disagio causato dalla siccità. È in ginocchio a causa di una gestione della rete idrica, da parte della Regione, divenuta insostenibile», dichiara.

Secondo il consigliere, da anni si preferirebbe ricorrere a interventi di ripristino in somma urgenza, con costi più elevati e risultati provvisori, invece di procedere con una soluzione strutturale. «Il problema non è tanto tecnico, è soprattutto politico», aggiunge, chiedendo perché l’intervento annunciato dalla Regione, che sarebbe dovuto essere ultimato entro il 2025, non abbia ancora prodotto gli effetti attesi.

La denuncia mette così al centro un tema che a Corigliano Rossano incide direttamente sulla qualità della vita delle famiglie: la fragilità del sistema idrico e la difficoltà di garantire continuità nell’erogazione dell’acqua.

L’appello al centrodestra cittadino

Pugliese rivolge infine un appello anche ai rappresentanti del centrodestra cittadino, chiedendo loro di intervenire presso i riferimenti politici regionali. Il tono dichiarato è quello della collaborazione, ma il messaggio resta politicamente molto netto.

«Anche ai rappresentanti del centrodestra cittadino rivolgo, con il solito spirito costruttivo e senza polemica, questi interrogativi, a tutela dei nostri concittadini, alcuni dei quali sono anche loro elettori», afferma il consigliere.

Poi l’invito a superare lo scontro locale e a portare la questione nei luoghi decisionali regionali: «E poiché penso che problematiche come queste debbano stare a cuore a tutti e non debbano essere terreno di scontro e speculazione politica, chiedo anche a loro di farsi parte diligente presso i loro leader che occupano le postazioni di potere a Catanzaro, affinché le famiglie di Corigliano-Rossano non debbano ancora e ancora pagare per questa gestione politica incapace illogica e vergognosa».