Provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza dopo una condanna definitiva per evasione fiscale legata all’omessa dichiarazione Iva del 2015
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Confisca a un imprenditore della ristorazione romana: è questo il cuore del provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza di Roma, che ha dato attuazione a un decreto emesso dal Tribunale ordinario di Velletri nei confronti di un imprenditore in passato attivo nel settore della ristorazione sul litorale romano. Il valore complessivo dei beni e delle disponibilità finanziarie sottoposti a misura patrimoniale ammonta a 83.822 euro.
Il provvedimento arriva all’esito di una sentenza definitiva per evasione fiscale e rappresenta il punto di arrivo delle attività investigative e tributarie condotte dai militari della Compagnia di Nettuno.
La verifica fiscale sulla cooperativa di Nettuno
L’origine della vicenda risale a una verifica fiscale eseguita nei confronti di una società cooperativa con sede a Nettuno, successivamente fallita. Dagli accertamenti, secondo quanto reso noto dalla Guardia di Finanza, sarebbe emersa l’omessa presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno d’imposta 2015.
Da quella omissione sarebbe derivata un’evasione d’imposta quantificata in modo preciso in 83.822 euro, somma che gli investigatori hanno poi individuato come profitto del reato contestato.
Il decreto di confisca disposto dal Tribunale di Velletri
Le Fiamme Gialle hanno ricostruito le condotte ritenute illecite e quantificato il profitto del reato, elementi che hanno portato all’adozione dell’odierno decreto di confisca da parte dell’autorità giudiziaria.
Il provvedimento, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, ha riguardato beni e disponibilità finanziarie riconducibili all’imprenditore, per un valore complessivo coincidente con la somma evasa.
Conti correnti confiscati e somme versate all’Erario
Una volta eseguita la misura, sono stati sottoposti a confisca tutti i conti correnti attivi dell’imprenditore. Contestualmente, le somme giacenti sono state versate nelle casse dell’Erario, dando così piena attuazione alla decisione dell’autorità giudiziaria.
Si tratta di un passaggio che chiude, almeno sul piano patrimoniale, una vicenda maturata nell’ambito dei controlli fiscali su un’attività economica operante nel settore della ristorazione.
Guardia di Finanza in campo contro evasione e frodi
Nel comunicato diffuso l’11 aprile 2026, la Guardia di Finanza sottolinea come l’operazione confermi il costante impegno del Corpo nel contrasto all’evasione fiscale e alle frodi più gravi, fenomeni che, viene evidenziato, alterano la concorrenza, rallentano lo sviluppo economico e sottraggono risorse alla collettività.
La vicenda si inserisce dunque nel più ampio filone delle attività di controllo economico-finanziario svolte sul territorio, con l’obiettivo di colpire non solo le condotte illecite ma anche i profitti che da esse derivano.

