Secondo Coldiretti Calabria, il provvedimento riporterà sotto la soglia di un euro il prezzo imponibile medio riferito al periodo marzo-settembre 2026. Le somme saranno accreditate da Arcea direttamente sui conti degli agricoltori beneficiari
Tutti gli articoli di Economia e Lavoro
PHOTO
Gasolio agricolo sotto un euro al litro per gli agricoltori calabresi. È quanto annuncia Coldiretti Calabria, secondo cui la Giunta regionale si appresta ad adottare una delibera destinata ad alleggerire il peso dei costi energetici sulle aziende agricole.
Il provvedimento, sempre secondo quanto riferito dall’organizzazione, dovrebbe consentire di riportare il prezzo imponibile medio del gasolio agricolo, relativo al periodo marzo-settembre 2026, al di sotto di un euro al litro.
La misura arriva dopo una nota trasmessa nelle scorse settimane da Coldiretti Calabria alla Regione e dopo una serie di interlocuzioni con il presidente Roberto Occhiuto, l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, il dirigente generale Giuseppe Iiritano e gli uffici regionali.
Al centro del confronto, l’impatto dell’aumento dei costi energetici sui bilanci delle imprese agricole e la richiesta di utilizzare il massimo delle risorse consentite dalla normativa comunitaria.
Accrediti diretti sui conti degli agricoltori
Le somme saranno accreditate direttamente da Arcea sui conti correnti degli agricoltori beneficiari, utenti Uma della Calabria.
L’obiettivo dichiarato è garantire tempi rapidi di attuazione e alleggerire una delle voci di costo che più incidono sull’attività quotidiana delle aziende.
«Esprimiamo soddisfazione per la risposta con cui la Regione Calabria ha raccolto le nostre sollecitazioni – afferma il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto –. Abbiamo rappresentato con numeri precisi l’impatto dell’aumento del gasolio sui bilanci delle aziende agricole, chiedendo di utilizzare fino in fondo gli strumenti e le massime risorse consentiti dalla normativa comunitaria».
Secondo Aceto, la delibera rappresenta «una risposta concreta alle esigenze delle imprese» e dimostra l’utilità del confronto tra organizzazioni di categoria e istituzioni.
Coldiretti: «Servono altri interventi»
Coldiretti sottolinea tuttavia che la misura non esaurisce il problema dei costi di produzione.
L’organizzazione annuncia che continuerà a chiedere interventi a livello regionale, nazionale ed europeo per tutelare il reddito degli agricoltori, attenuare gli effetti della crisi internazionale e sostenere la liquidità delle imprese.
La priorità, ribadisce Coldiretti, resta quella di garantire alle aziende agricole condizioni tali da poter continuare a produrre e investire.

