Dal campus di Arcavacata alle multinazionali: il caso dei manager calabresi Grosso e Grasso racconta la forza del modello rendese
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Le aule dell’Università della Calabria possono diventare il punto di partenza per arrivare ai vertici delle grandi aziende globali. Lo dimostra il rapporto sempre più concreto tra il corso di studi in Ingegneria Gestionale dell’Unical e realtà internazionali come BYD, colosso della mobilità elettrica e sostenibile, protagonista di un nuovo momento di confronto con gli studenti del campus di Arcavacata.
Il caso racconta la forza del Percorso d’Eccellenza 2026, pensato per mettere in contatto diretto gli studenti più brillanti con imprese di livello nazionale e internazionale, trasformando la formazione universitaria in un ponte reale verso il mondo del lavoro.
BYD all’Unical, il valore di un ponte tra formazione e impresa
La collaborazione con BYD rappresenta uno degli esempi più significativi della capacità dell’Unical di dialogare con i grandi attori industriali che stanno ridisegnando i mercati globali. Non si tratta soltanto di un incontro aziendale, ma di un modello formativo che punta a costruire competenze pronte per affrontare scenari complessi, dalla transizione energetica alla mobilità sostenibile, dalla gestione dei processi alla governance d’impresa.
Il corso di laurea in Ingegneria Gestionale conferma così la propria vocazione: formare figure capaci di unire visione manageriale, competenze tecniche, capacità organizzativa e apertura internazionale. Una traiettoria che consente agli studenti di confrontarsi con aziende come Microsoft, BYD Automotive, Accenture, Hilti, A2A e Pac2000 Conad, senza perdere il legame con il tessuto produttivo calabrese.
I manager calabresi di BYD partiti dall’Unical
A rendere ancora più forte il messaggio è la storia di due ex studenti dell’Ateneo: Alessandro Grosso, oggi country manager di BYD Italia, e Maria Lucrezia Grasso, Operations Specialist della stessa azienda. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla formazione ricevuta all’Unical e dal rapporto con un settore, quello della mobilità elettrica, oggi al centro delle trasformazioni industriali globali.
Grosso guida le strategie di espansione commerciale e industriale di BYD in Italia. Grasso, invece, rappresenta una storia recente e particolarmente simbolica: fino a un anno fa frequentava le aule universitarie, oggi è tornata nello stesso luogo in veste professionale, parlando agli studenti delle dinamiche aziendali e delle opportunità offerte da un percorso formativo orientato al lavoro.
«L’Unical e Ingegneria Gestionale sono delle eccellenze italiane per quando riguarda la formazione e poi lo sbocco nel mondo del lavoro ed io, come altri colleghi che guidano aziende importanti, ne siamo l’esempio», afferma Alessandro Grosso, country manager BYD Italia.
Grosso: «Siamo fieri di rappresentare la Calabria»
Il manager calabrese rivendica il valore della formazione ricevuta e il potenziale dell’Ateneo di Arcavacata, sottolineando anche la necessità di superare ogni limite territoriale.
«Siamo fieri di rappresentare la Calabria e l’università anche se con il rammarico di non aver potuto dare il nostro valore aggiunto alla regione. Non abbiamo nulla da invidiare alle altre università italiane o europee, bisogna solo avere il coraggio di prendere decisioni e aprirsi al mondo eliminando l’etichetta di ottima università ma non voler andare oltre i propri confini».
Parole che restituiscono il senso di una sfida più ampia: trasformare l’eccellenza formativa in opportunità professionali concrete, capaci di trattenere competenze, attrarre imprese e rafforzare il ruolo della Calabria nei settori più innovativi.
Percorso d’Eccellenza e IG Bootcamp, formazione ad alta specializzazione
Il Percorso d’Eccellenza, dedicato agli studenti della Laurea Magistrale, e l’IG Bootcamp, rivolto agli iscritti alla Laurea Triennale, rappresentano due strumenti centrali della strategia formativa di Ingegneria Gestionale. I programmi coinvolgono 24 studenti selezionati per merito, offrendo loro seminari tematici, casi pratici e occasioni di confronto diretto con il mondo delle imprese.
L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di un parterre aziendale di alto livello. Accanto ai grandi player internazionali, hanno trovato spazio anche realtà imprenditoriali calabresi come Salumificio San Vincenzo, Gruppo Chiappetta e Cantine Ippolito, a conferma della volontà di tenere insieme dimensione globale e radicamento territoriale.
Esperienze immersive e contatto diretto con le aziende
Uno degli aspetti più rilevanti del Percorso d’Eccellenza riguarda le esperienze immersive offerte agli studenti della Magistrale. Le visite presso le sedi di Accenture a Roma, A2A e Pac2000 Conad in Calabria hanno permesso ai futuri ingegneri gestionali di confrontarsi con sfide reali, simulazioni operative e contesti aziendali complessi.
L’IG Bootcamp, invece, ha puntato in modo particolare sul tessuto imprenditoriale calabrese, attraverso visite tecniche, incontri con imprenditori locali e analisi di casi studio concreti. Un modo per dimostrare che l’innovazione non riguarda solo le multinazionali, ma anche le imprese del territorio capaci di crescere, competere e trasformarsi.
Occupazione al 93% e nuove connessioni internazionali
L’impegno del corso di studi non si ferma ai programmi d’eccellenza. Progetti come la EY Challenge, realizzata in collaborazione con EY, e la terza edizione della Summer School internazionale con il College of Staten Island di New York confermano la volontà di costruire connessioni solide tra università, imprese e contesti internazionali.
I risultati occupazionali rafforzano questa traiettoria: secondo l’ultimo report Almalaurea, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea per gli ingegneri gestionali dell’Unical si attesta al 93%.
«Il nostro impegno quotidiano è volto a offrire ai nostri studenti non solo un solido bagaglio di conoscenze, ma anche concrete opportunità di crescita, confronto e ispirazione. Vogliamo aprire loro delle porte e fornire gli strumenti per varcarle con consapevolezza», dichiara Gianpaolo Iazzolino, coordinatore del corso di studi in Ingegneria Gestionale.
Per Iazzolino, vedere questo lavoro tradursi in risultati occupazionali e storie di successo rappresenta «la più grande gratificazione» per l’intero corpo docente.

