L’attuale scalo resterebbe al servizio della mobilità urbana, suburbana e del futuro BRT. A Vaglio Lise autobus extraurbani e lunga percorrenza, con l’interscambio ferroviario. Il sindacato avverte sul progetto del Convention Center: «Prima va definita la funzione trasportistica dell’area»
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Non scegliere tra l’attuale autostazione di Cosenza e Vaglio Lise, ma cambiare completamente prospettiva e costruire due terminal con funzioni differenti all’interno di un unico sistema di mobilità. È la proposta avanzata da USB Lavoro Privato Cosenza nel dibattito sul futuro del trasporto pubblico cittadino.
Il sindacato prova così a superare la contrapposizione che ha caratterizzato la discussione degli ultimi mesi: autostazione nel centro oppure trasferimento a Vaglio Lise. Per USB la domanda dovrebbe essere un'altra: quale sistema di mobilità costruire per Cosenza e per l'intera area urbana nei prossimi decenni?
La risposta passa attraverso una netta specializzazione dei due nodi. L’attuale autostazione rimarrebbe nel centro della città, ma diventerebbe il terminal dedicato alla mobilità urbana e suburbana, integrandosi con il futuro BRT Cosenza-Rende-Castrolibero. Vaglio Lise, invece, dovrebbe accogliere i collegamenti extraurbani provinciali e regionali, quelli interregionali e gli autobus a lunga percorrenza, oltre alle aree di sosta e regolazione dei mezzi.
Una riorganizzazione che, secondo USB, consentirebbe anche di affrontare alcune delle criticità dell’attuale autostazione. Oggi nello stesso spazio convergono servizi suburbani, extraurbani e collegamenti di lunga percorrenza, ai quali si aggiungono le soste dei mezzi tra una corsa e l'altra. Una concentrazione che incide su un quartiere già interessato dal traffico privato e che, soprattutto durante l'estate, comporta anche problemi legati alle emissioni e al rumore degli autobus lasciati con gli impianti di climatizzazione accesi.
La soluzione, tuttavia, per il sindacato non può essere allontanare il trasporto pubblico dal centro. È esattamente il contrario: il cuore della città dovrebbe continuare a essere raggiunto direttamente dai servizi che hanno una funzione urbana, alleggerendo però il terminal da quei mezzi che non hanno necessità di arrivarvi.
In questa impostazione diventa centrale il progetto del Bus Rapid Transit Cosenza-Rende-Castrolibero, per il quale USB richiama un primo finanziamento regionale di 8 milioni di euro sui 30 milioni programmati. Il terminal centrale diventerebbe uno dei riferimenti del BRT insieme alle linee urbane e suburbane, trasformandosi da autostazione indistinta a vero nodo della mobilità dell'area urbana.
Vaglio Lise come hub ferro-gomma
Completamente diversa sarebbe la vocazione assegnata a Vaglio Lise. Qui USB individua quello che definisce il principale nodo potenziale dell’intermodalità cosentina, grazie alla presenza contemporanea delle stazioni della rete ferroviaria nazionale e di Ferrovie della Calabria.
Il principio è semplice: chi arriva a Cosenza con un autobus extraurbano dovrebbe poter proseguire il viaggio in treno e, allo stesso modo, chi raggiunge Vaglio Lise attraverso la ferrovia dovrebbe trovare nello stesso nodo i collegamenti automobilistici verso altre destinazioni.
Il trasferimento a Vaglio Lise dei servizi extraurbani e soprattutto di quelli interregionali e a lunga percorrenza permetterebbe, secondo USB, di ridurre il numero di autobus nell'attuale terminal, le manovre di ingresso e uscita, le soste prolungate, il traffico pesante e l'inquinamento atmosferico e acustico, senza privare il centro del trasporto pubblico.
Resterebbe però una condizione essenziale: rafforzare i collegamenti urbani con Vaglio Lise e realizzare una vera integrazione tariffaria tra i diversi sistemi di trasporto. Frequenza, affidabilità dei servizi di adduzione e bigliettazione integrata vengono indicate dal sindacato come presupposti necessari perché il modello possa funzionare.
Il nodo del Convention & Expo Center
La proposta incrocia inevitabilmente anche il dibattito sul futuro urbanistico di Vaglio Lise e, in particolare, il ritorno dell'ipotesi di realizzare nell'area dello scalo un grande Convention & Expo Center.
USB non si dichiara contraria al progetto, che riprende una proposta risalente al 2021 per un polo multifunzionale destinato a congressi, fiere ed eventi. Pone però una condizione precisa: prima di impegnare gli spazi disponibili bisogna stabilire quale funzione debba avere Vaglio Lise nel sistema dei trasporti dell'area urbana.
La presenza nello stesso luogo della ferrovia nazionale, di Ferrovie della Calabria, della viabilità principale e di ampie superfici utilizzabili per l'interscambio rappresenta, secondo il sindacato, una combinazione difficilmente riproducibile altrove.
Un eventuale polo congressuale, quindi, potrebbe convivere con il nuovo hub, ma non dovrebbe sottrarre gli spazi necessari alla mobilità. «Non possiamo compromettere definitivamente una funzione pubblica utilizzata 365 giorni all’anno – sostiene USB – per privilegiare una struttura destinata inevitabilmente ad essere utilizzata in modo discontinuo».
La formula proposta viene così sintetizzata in «due terminal, un solo sistema»: nel centro urbano, suburbano e BRT; a Vaglio Lise extraurbano, regionale, interregionale, lunga percorrenza, Trenitalia e Ferrovie della Calabria.
USB chiede infine che Regione Calabria, Comune di Cosenza, Comuni dell’area urbana, Ferrovie della Calabria, RFI, gestori del trasporto pubblico locale e parti sociali vengano coinvolti in una discussione complessiva.
Non più, dunque, soltanto decidere dove mettere l’autostazione, ma progettare quale mobilità pubblica dovrà servire Cosenza e la sua area urbana nei prossimi decenni. «Non uno spostamento», conclude USB. «Una riorganizzazione del sistema».

